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F.S.I. Napoli, Coordinatore Aziendale Ambrosino:”Nola, dopo la vergogna…la ‘pezza a colori’!”

Napoli, 16 Gen. – Facendo seguito alla ns. nota del 9/1 u.s., atteso che l’emergenza in Campania è diventata ordinarietà, dopo i fatti vergognosi di Nola, ecco come sempre accade in questi casi che si mette la cosiddetta “pezza a colori”. Infatti, nel Presidio Ospedaliero Nolano sono arrivati, udite udite, 10 “letti tecnici” (barelle) e poi? Nulla più!

A questo punto ci si chiede:

1) Possibile che bisogna sempre aspettare il “morto” prima di migliorare le cose?

2) Bastano 10 barelle a risolvere i problemi del “Santa Maria della Pietà”, così come degli altri Ospedali della Campania? Come al solito, la politica cerca il “capro espiatorio” di turno da consegnare al pubblico ludibrio e mette in atto le consuete misure estemporanee per tamponare le emergenze e far spegnere le luci dei riflettori dei media che documentano le gravi situazioni di carenze strutturali. Questa O.S. è sempre più convinta che le decisioni vanno prese in maniera Collegiale, ascoltando tutti gli attori in campo, a cominciare dal Personale sanitario costretto ad operare in condizioni da “Ospedali da guerra” e, invece, si continua a perseverare negli stessi errori, ma tant’è…

Vorremmo chiedere a chi di dovere:  Ma è possibile che un P.S.-O.B.I. possa reggere l’impatto di una popolazione di circa 600mila abitanti con soli 5 Infermieri per turno?

 E ancora: dove sono i circa 90 O.S.S. che dovrebbero coadiuvare il personale infermieristico per tutti i Servizi del P.O., che spesso è costretto anche a dimensionarsi?

 Perché non funziona l’assistenza territoriale?

 Perché non si attiva l’assistenza domiciliare?

 Dov’è il famigerato ampliamento del nosocomio, che dorme per l’inizio dei lavori da 10 – 15 anni, si ricorda, solo una formidabile inaugurazione, di cui vi è ancora un plastico e le Concessioni dovute dal Comune, che sono posti c/o la D.S. del P.O. di Nola? Insomma, siamo alle solite: ben vengano le 10 barelle, ma da sole non bastano.

Per risolvere le ataviche criticità c’è bisogno di una programmazione seria, di un dialogo e un monitoraggio continuo e costante e, invece, si pensa sempre e, soprattutto, solo a cercare di addossare le responsabilità al più “piccolo” della filiera, senza mai intervenire PRIMA che si presentino situazioni come quella di Nola.

Scrivente O.S. pertanto, chiede: alle SS.LL. in indirizzo un incontro ad horas per conoscere quali misure intende adottare l’Azienda e discuterle nel merito.

Il Coordinatore Aziendale: Raffaele Salvatore AMBROSINO

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