Politica

Ex Montefibra di Acerra, Saiello (M5S):” Porteremo avanti la battaglia dei 350 lavoratori bistrattati e illusi”. Acerra deve ripartire con una produzione che rispetti il territorio”

Napoli, 12 settembre – “Noi ci mettiamo l’anima per rappresentare i bisogni dei 350 lavoratori bistrattati e illusi in questi anni dal susseguirsi di una politica fallimentare messa in campo dal centro sinistra e del centro destra.
Negli ultimi 15 anni sono stati spesi 150 milioni di euro pubblici e privati per riqualificare e riconvertire un complesso aziendale importante”.
Dichiara il consigliere regionale del M5S Gennaro Saiello, presente insieme al capogruppo Valeria Ciarambino alla riunione tenutasi per discutere sul  futuro dei lavoratori ex Montefibra di Acerra.

Qual’è stato il risultato? – prosegue Saiello –  Le aziende sono fallite, smantellate e i macchinari sono stati svenduti in Turchia per pochi spiccioli.

Intanto oggi abbiamo 350 persone sostenute da ammortizzatori sociali che scadranno a fine novembre.
Avremmo voluto discutere di queste priorità in consiglio ma gli stessi proponenti hanno fatto dietrofront.

Siamo rimasti increduli dell’atteggiamento tenuto dalla finta opposizione(forza italia) e dalla maggioranza(pd) di DeLuca che hanno voluto evitare la discussione pubblica in aula e di comune accordo visto l’orario hanno fatto slittare la seduta per poi chiedere di tenere una riunione informale in presenza di LAVORATORI e assessori al ramo.
Da questa riunione è emerso ben poco se non l’impegno a convocare urgentemente la commissione lavoro venerdi mattina.

Continueremo a portare avanti la battaglia di questi lavoratori a qualsiasi livello.
Acerra deve ripartire con una produzione che rispetti innanzitutto il territorio, da troppi anni martoriato sotto ogni punto di vista.
Bonifiche, messa in sicurezza ed ecosostenibilità per un rilancio atteso da troppi anni”.

 

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