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Euro 2016 – Italia cade ai rigori, Germania in semifinale

Se all’inizio della competizione qualcuno avesse detto “l’Italia arriverà ai quarti di finale e farà soffrire i campioni del mondo”, molto probabilmente avremmo riso. Invece è andata proprio così, i nostri azzurri hanno dato filo da torcere a una Germania che è stata trascinata fino ai calci di rigore, e ne sono stati tirati ben 18. Antonio Conte è stato l’artefice di tutto questo, nonostante si sia ritrovato senza centrocampo titolare, con una squadra mediocre dal punto di vista tecnico, forse la meno attrezzata degli ultimi 40 anni. Ma lo spirito, la dedizione, il sacrificio e la voglia di non mollare mai hanno fatto la differenza: Conte ha dato un’anima a un gruppo spaesato, trasformandolo in una vera squadra. Onore agli azzurri, onore all’intera spedizione, da oggi siamo ancora più orgogliosi di questa nazionale!

Il primo tempo di Germania Italia ha visto trionfare la tattica. Conte deve fare a meno di De Rossi, al suo posto gioca Parolo. Entrambe le squadre sono ben disposte in campo, Conte e Loew hanno fatto un grandissimo lavoro. Ai tedeschi va il possesso palla, vista la maggiore qualità in termini di palleggio, mentre gli azzurri aspettano dietro la linea della palla. I tedeschi cercano di aprire la difesa italiana tenendo gli esterni molto alti, tentando di sfondare dalla parte sinistra. Poche le occasioni di impostare da dietro, per l’Italia: sia Bonucci che Parolo sono marcati a vista da Gomez. Due sono i gesti tecnici più belli del primo tempo: un contrasto duro e deciso di Sturaro, e un recupero miracoloso di Parolo sulla trequarti, con un pulitissimo tackle scivolato. E due le occasioni pericolose, una per parte: tiro smorzato di Muller, e tiro deviato di Sturaro. Il primo tempo termina sullo zero a zero.

La ripresa si apre con un’Italia molto più vivace: è De Sciglio il più attivo, perché sulla fascia sinistra riesce a creare qualche problema alla Germania, grazie a un buon giro palla. Tentativi che, però, risultano innocui. All’improvviso arriva il gol tedesco: lancio di Neuer, Florenzi non riesce a controllare palla e favorisce Gomez che va via sulla fascia sinistra, mette la palla in mezzo e, complice una deviazione sfortunata, arriva il gol di rapina di Ozil. La Germania passa in vantaggio e gli azzurri accusano il colpo: dopo alcuni minuti di confusione, nei quali gli azzurri rischiano anche di prendere il secondo gol e Buffon ci mette la manona, l’Italia riprende a giocare e lo fa appoggiandosi sempre a Pellè, il centravanti che ha messo in crisi Boateng. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo arriva il fallo di mano proprio del difensore di colore: dal dischetto va Leonardo Bonucci e fa 1-1. Da qui alla fine la partita scivola via col solito copione.

Dopo i supplementari, scarsi da un punto di vista delle occasioni da gol, si va ai rigori. Ben 18 rigori sono stati calciati, e alla fine è la Germania che vai in semifinale, dopo l’errore di Darmian e il rigore decisivo di Hector.

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