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Emergenza smog: i Medici per l’Ambiente contestano la delibera regionale. “…E siamo a 51 sforamenti a San Vitaliano”

Nola, 5 Aprile – I Medici per l’Ambiente della sezione Nola-Acerra rendono noto che con la Delibera della Giunta Regionale N° 120 Del 26/03/2019 [Pubblicata sul BURC n° 17 del 28/03/2010] vengono ufficialmente riconosciuti i superamenti di PM10 e Biossido di Azoto, continui e di lungo periodo, anche in zone della Regione Campania come le provincie di Napoli e Caserta. La Delibera, nel preambolo, richiama alcuni elementi di fatto e di diritto sicuramente coerenti con una corretta politica finalizzata alla tutela dell’ambiente e, più in particolare, alla tutela della qualità dell’aria. Ma tale coerenza si perde nella assoluta inerzia istituzionale riscontrata sul campo almeno negli ultimi cinque anni.

L’esecutivo, dopo aver premesso che si richiama la Direttiva 2008/50/CE specificando che “ … impone agli stati membri di limitare l’esposizione dei cittadini agli inquinanti atmosferici nocivi”; dopo aver citato l’art. 9 del D Lgs n° 155/2010 nella parte in cui “ … prevede che, in caso di superamenti dei valori limite di qualità dell’aria, le Regioni … adottano un piano che preveda le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione …“; avendo menzionato la sentenza di condanna della Corte di Giustizia dell’Unione europea per non aver, l’Italia, “ … assicurato, negli anni 2006 e 2007, che le concentrazioni di materiale particolato PM10 rispettassero i valori limite … presso numerose zone e agglomerati del territorio italiano;”; avendo comunicato “ che la Commissione europea, in riferimento ai superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10 e del biossido di azoto sul territorio italiano ha avviato due procedure di infrazione nei riguardi dell’Italia …”; precisa, correttamente, “ che i superamenti oggetto di tali procedure di infrazione interessano anche la … ZONA IT 1507 – Zona di risanamento – Area Napoli e Caserta. “;  e dichiara “ che nella Regione Campania le fonti emissive critiche responsabili dei superamenti sono prioritariamente il traffico veicolare, il riscaldamento domestico a biomassa e l’agricoltura;”.   Nel paragrafo Premesso altresì  del decreto, si prevedono “ … misure di risanamento addizionali rispetto a quelle già adottate;” e avverte la necessità di attivare “ … importanti misure di risanamento da inserire nel piano della qualità dell’aria e da applicare nel territorio della Regione Campania …”. Questo è il quinto anno consecutivo che in area nolana, la stazione ARPAC di San Vitaliano certifica superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10,  Per il quinto anno consecutivo non si applica, in area nolana, il “Piano Regionale per la Tutela della Qualità dell’Aria”. Appare, pertanto, velleitaria la previsione di misure di risanamento addizionali rispetto a quelle già adottate: come fanno ad essere addizionali se quelle già adottate non sono mai state adottate? Se queste sono le premesse, si esprimono fondate riserve sull’idoneità a raggiungere gli obiettivi prefissati dall’ “ACCORDO DI PROGRAMMA” approvato con la delibera in esame.

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