Attualità

E LA SCUOLA RESTA A GUARDARE…

Napoli 23 Settembre – Il Senato ha respinto l’emendamento De Petris che aveva invece approvato ad inizio agosto: eppure la deroga, già attuata nel 2008 e nel 2012, avrebbe permesso di far collocare nelle graduatorie ad esaurimento oltre 100 mila docenti precari, inclusi i diplomati magistrale e gli ITP, tutti selezionati e abilitati ad insegnare.

 Costoro saranno, invece, costretti a rimanere nel limbo delle graduatorie d’istituto che non portano ad alcuna possibilità di stabilizzazione nonché sicuri effetti nocivi sulla didattica. Il decreto Milleproroghe rimane quindi orfano di quel provvedimento che tanto serviva alla scuola pubblica italiana: la riapertura delle GaE, già approvata dallo stesso Senato ad inizio agosto ma poi inopinatamente cancellata con il voto di fiducia alla Camera a dispetto della piazza.

Pertanto le GaE tornano ad essere ad esaurimento, senza alcuna possibilità di inserimento di nuovi abilitati. La maggioranza parlamentare, su spinta del Governo, punta ora tutto sullo svolgimento dei concorsi pubblici (ma non quello più importante, riservato ai docenti con 36 mesi di servizio svolti), sui quali però c’è già la spada di Damocle della Corte Costituzionale che potrebbe andare ad annullare quelli riservati. In questo modo, a mio avviso, assisteremo ad una valanga di ricorsi risarcitori (circa 40.000 euro per docente) contro lo Stato da parte dell’esercito di docenti precari con un futuro professionale fatto solo di supplenze e senza prospettiva alcuna di immissione in ruolo.

 Da non trascurare un aspetto, forse, ancora più delicato: l’incremento ulteriore della SUPPLENTITE e il conseguente indebolimento ulteriore della continuità didattica. Il Parlamento ha perso un’occasione importante per dare un colpo decisivo al precariato, che è destinato a crescere ancora. La prova di una scelta completamente sbagliata risiede nel dato di fatto che mai come quest’anno abbiamo avuto così poche immissioni in ruolo, con nemmeno la metà dei 57 mila posti previsti dal Miur andati a buon fine. Il personale docente sarà costretto a coprirli, salvo poi cercare di recuperarne 10 mila attraverso i Fit che termineranno entro il prossimo 31 dicembre.  La scuola siamo noi!

#NonCapiscoNullaDiNulla

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“Architetto e docente di Tecnologia, vive a Mariglianella, presidente dell’associazione “A.L.T. (Ambiente–Legalità- Territorio) La Fenice”, attivista da anni, impegnato in battaglie sociali, ambientali e politiche a tutela dei cittadini”.