Attualita'

DUE IN STORIA!

Napoli, 26 Aprile – Ieri sera, approfittando di un breve momento di tregua, mi son collegato al sito del nostro Quotidiano: tra le breaking news figurava una riflessione, a firma della Collega Giovanna De Luca (che desidero ringraziare cordialmente), riguardante una lodevole iniziativa promossa ad Ottaviano per prestare aiuto ad un venticinquenne di Baronissi, tale Donato Lambiasi, vittima di un incidente – occorso circa tre anni or sono – che, purtroppo, ha determinato un mutamento in peius delle sue condizioni fisiche: per recuperarle totalmente, il giovane ha bisogno di pratiche riabilitative particolarmente onerose. A tal uopo, dunque, l’Istituto “Maria Ausiliatrice” ha organizzato una giornata di sport, puntando non solo a raccogliere fondi, ma anche a servirsi delle attività ludiche come strumento per promuovere unione.

Quanto allo sport praticato a livello professionistico, ohi noi, l’atmosfera regnante non è certamente la medesima: basti pensare agli episodi indubbiamente vergognosi che si sono verificati in quel di Milano, dove una frangia della tifoseria Laziale ha avuto la brillante idea di inscenare una specie di corteo apologetico nei riguardi di Benito Mussolini e delle strategie politiche pazzoidi e razziste da costui attuate per più di vent’anni.

Ma i gesti riprovevoli non si sono esauriti nell’esporre lo striscione di cui quasi tutti sono, oramai, a conoscenza; l’obbrobrio è continuato anche al “Meazza”, nel corso del match che ha visto la Lazio imporsi per uno a zero sul Milan: già nei minuti iniziali, lo stesso branco di bestie succitato non faceva altro che intonare cori discriminatori ad indirizzo di due calciatori Rossoneri – Bakayoko e Kessie – ed agitare banane ogniqualvolta costoro entravano in possesso della sfera.

Quid agere, cari Lettori, per porre – finalmente – un freno a queste forme di neo-fascismo? Come già evidenziato in taluni precedenti lavori ed interventi, occorrerebbe intensificare l’insegnamento della storia e dell’educazione civica in sede scolastica, cercando di incentivare i giovani al rispetto reciproco ed all’educazione e di far capire loro il reale significato di quella Liberazione di cui quest’oggi celebriamo l’anniversario.

Il totalitarismo è la conseguenza diretta dell’ignoranza, e i soggetti che non desiderano apprendere cose nuove si stanno progressivamente moltiplicando: ecco perché il sistema scolastico non può più permettersi passi falsi!

 

Adriano Spagnuolo Vigorita

 

 

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