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Domandare è “ reato ”? I populisti contro i giornalisti

Verona 4 Agosto – Veemente, dilagante e reazionaria. La critica della maggior parte che le testate giornalistiche italiane stanno dedicando al ministro dell’interno Salvini. Le motivazioni ne sono state due. Le minacce dei suoi agenti di scorta e il continuo rifiuto di rispondere alle domandi sul Russia gate, diventato ora Moscopoli.

Tralasciando i fatti ormai di cronaca e racconto dei fatti, la problematica delle domande dei reporter giornalistici, in Italia è solo un sintomo vissuto già da alcune parti del mondo dove il populismo è al potere. Basti vedere gli attacchi e le non risposte di Trump in campagna elettorale e durante ogni singola conferenza stampa. Momenti di “ sbotto “ vero e proprio.

A fare da Cicerone lungo tutti questi accadimenti in Italia, però, dalla parte dei giornalisti stavolta è Anna-Beeke Gretemeier direttrice di un importante settimanale tedesco che rilascia seguenti dichiarazione “ a persone come Salvini non importa dei cittadini… importa solo di loro stessi e cercano di intimidire la stampa per non farsi controllare da nessuno “ . Parole importanti che nella giornata del 2 agosto si sono già sentite dal direttore di “ Le Monde “ giornale francese stavolta che diceva “questi atteggiamenti rendono la democrazia sempre più fragile“ rifacendosi a Salvini e alla destra francese.

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Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

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