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Dalla Campania all’Umbria, Around Jazz Trio: la musica che regala passione

Orvieto, 12 Ottobre – Around Jazz Trio nasce in Umbria, ma i componenti sono tutti originari della Campania. Alla chitarra c’è Felix Rainone, al sax Angelo Rainone, mentre Rossella Costa è la vocalist. Una famiglia con il sound nel sangue: studiosi e amanti della musica, sono uniti dalla medesima passione per il jazz, sia nella sua forma primaria, il blues, sia mescolato con tutti i generi musicali moderni e non, come il brazilian and latin jazz, la world music e la musica d’autore italiana e internazionale. Il loro è un cammino musicale pieno di feeling e interplay, costruito da circa tre anni di attività artistica, che ha dato frutti considerevoli. Un progetto importante è “Namastè”, una collaborazione in settetto che li vedrà presto protagonisti di un mini-tour in Europa.

La vocalist Rossella Costa è anche insegnante di tecnica vocale moderna. Il suo percorso di studi musicali è inconsueto, ma sempre dettato da continua voglia di ricerca e confronto, alla ricerca di nuove sfumature sulla vocalità jazz e lo scat singing. All’età di 14 anni, dopo qualche anno di esibizioni amatoriali si iscrive all’AND (associazione napoletana di jazz-Napoli), dove studia solfeggio ritmico e cantato, hear-training e tecnica vocale con il maestro Carlo Lo Manto; successivamente frequenta la Yamaha School di Pomigliano, approfondendo la fisiologia e la tecnica vocale-solfeggio ritmico, esercitandosi nella dizione con l’insegnante Annalisa Madonna: Sempre tesa al perfezionamento, frequenta i seminari estivi della Berkley School of jazz in Perugia con l’insegnante eccelso Bob Stolof, e i seminari del “Tuscia in jazz” con  insegnanti di spicco come Shawn Montereio, Elisabetta Antonini, Dave Liebman, Scott Colley, Aaron Goldberg, Kurt Rosenwinkel e Rosario Giuliani.

Felix Rainone, attualmente docente di Lingue, nel liceo di Orvieto, è da sempre appassionato di musica e studioso della chitarra, in particolare nell’alveo della musica brasiliana. Ha studiato con il grande compositore e musicista Tonino Horta, con importanti chitarristi jazz napoletani quali Antonio Onorato e Pietro Condorelli, oltre che con maestri americani, partecipando ai seminari della Summer Berkeley School, che si svolgono a Perugia durante il prestigioso festival Umbria Jazz.

Angelo Rainone, a breve diciottenne, è studente del liceo scientifico di Orvieto, ma vanta, nonostante la giovane età, collaborazioni importanti nel jazz blues. Spicca per una naturale propensione a sperimentare e fare suo ogni concetto teorico e tecnico dei diversi approcci alla musica. Come solista ha calcato palchi importanti, grazie ad un manager di New Orleans, Gary Edwards, che ha notato le doti musicali e la maturità artistica di Angelo, nonché la sua professionalità nel sapersi relazionare con musicisti americani a lui totalmente sconosciuti. Ha suonato come special guest con il Viper Mad Trio (New Orleans), Kim Prevost e Bill Solley (New Orleans).

Ed è proprio Angelo che siamo riusciti ad intervistare. Per il giovane artista la musica è stata sempre presente nella sua vita. «Da quando sono nato fino ad oggi, segnando in modo determinante la mia vita. – ha dichiarato – Grazie ai miei genitori, sono cresciuto in un ambiente dove non mancavano mai le note di qualche artista, che si insinuavano in ogni anfratto della casa. E questo ha inciso molto su di me, a tal punto da portarmi, a cinque anni e mezzo, a desiderare di suonare la tromba. Ho poi cambiato vari strumenti nel corso degli anni, perché ho avuto la fortuna di averli in casa e quindi la possibilità di esplorarli ogni volta che ne sentivo il bisogno. Poi nel 2011 comprammo un sax contralto e iniziai a prendere lezioni da un grandissimo musicista e amico, Pietro Santangelo. Durante l’estate del 2013 iniziai a suonare qualcosa di più “jazz”, grazie anche all’esperienza fatta ad Umbria Jazz dello stesso anno, dove davvero iniziai ad avvicinarmi al mondo della musica in senso più concreto. L’estate seguente frequentai due settimane di corsi estivi al Berkeley College of Music di Boston, un’esperienza bellissima ed istruttiva, che mi ha fatto vedere come la musica potesse essere vissuta ogni giorno da centinaia di migliaia di persone, seducendomi con la sua grandezza e il suo fascino. Da allora ho avuto qualche insegnante che mi ha aiutato sulla tecnica e sull’improvvisazione ma prevalentemente ho continuato come autodidatta e seguendo seminari estivi. Il mio obiettivo ora è accrescere il più possibile la mia conoscenza dello strumento, e della musica in generale, non solo jazz, credo che l’unico modo per riuscire a perseguirlo sia suonare ed ascoltare senza smettere”.

Questo è il racconto delle sue esperienze artistiche, ricche e variegate, tante per un musicista così giovane: una nuova esperienza alla Berkeley College of Music di Boston, stavolta per un corso intensivo di cinque settimane, è in programma nei prossimi mesi, incoraggiato dalla famiglia e da tanti amici che credono nelle sue qualità. E sicuramente farà ancora tanta strada, come si può dedurre dalle sue parole.

“Il mio sogno sarebbe poter essere in grado di esprimermi in uno stile personale, che trasmetta sentimenti all’ascoltatore e che soprattutto racchiuda in sé tutte le influenze di cui mi sono arricchito durante il mio percorso di crescita, sia come musicista che come persona. Non so che percorso di studi farò, ma sicuramente dopo il liceo proseguirò con questa passione perché questo è il mio progetto di vita da sempre. So che per riuscirci dovrò impegnarmi nello studio e fare più esperienze possibili per migliorare sempre più”.

Studio, professionalità, esperienze: queste le caratteristiche non solo di Angelo, ma di tutti i componenti del Trio, a cui auguriamo il successo che meritano.

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di Palma Campania. Insegnante. Ama il suo lavoro svisceratamente.
Scrive per diletto.

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