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Comunicazione assente e rimbalzo di responsabilità sull’apertura dei caselli, la Tangenziale di Napoli guidata da Pomicino se ne infischia dei napoletani

Borrelli: “Condotta irrispettosa, sembra quasi che non gliene importi nulla dei disagi che sta creando. La riapertura di via Caracciolo come soluzione è un affronto all’intelligenza dei cittadini”

 

 

Napoli, 22 Ottobre – “Trovo molto grave la condotta della società Tangenziale di Napoli in merito all’intervento di monitoraggio strutturale del viadotto Capodichino. Così come resto profondamente stupefatto dinanzi alle dichiarazioni del suo presidente Paolo Cirino Pomicino. L’ex ministro, ricollocatosi come presidente della società con una retribuzione di prim’ordine, non ha niente di meglio da dire ai napoletani che sarebbe il caso di riaprire via Caracciolo. Come se la riapertura della litoranea potesse surrogare un’arteria che mette in connessione l’area flegrea con la città e gli svincoli delle autostrade. Un vero e proprio affronto all’intelligenza dei cittadini”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Da Pomicino in questi giorni abbiamo sentito di tutto. Ai microfoni de “La Radiazza” ha affermato che non poteva assumersi la responsabilità di non far pagare il pedaggio nei caselli in prossimità del viadotto in quanto tale prerogativa attiene al soggetto concedente, il ministero, invitando Comune e Regione ad attivarsi in tal senso. Peccato che poi scopriamo che l’assessore competente del Comune di Napoli, Calabrese, ha ricevuto la comunicazione solamente ieri mattina, a cantiere già aperto. Quanto alla comunicazione Pomicino ha ribadito che era stato diramato un comunicato stampa. Gli facciamo notare che non bastano quattro righe sul sito ufficiale per informare efficacemente le migliaia di automobilisti che, quotidianamente, percorrono l’arteria gestita dalla società che presiede. Sembra quasi che non gliene importi nulla dei disagi che sta creando”.

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