Politica

Clan Puca, arrestato affiliato che gestiva racket del pane

Verdi e Associazione Panificatori: “Fenomeno sempre attuale, magistratura e forze dell’ordine fanno bene a tenere alta la guardia. Concreto rischio per la salute pubblica dovuto al consumo pane cancerogeno prodotto nei forni della camorra”

 

Napoli, 8 Marzo – “L’arresto di un esponente del clan Puca, accusato di aver gestito l’imposizione la distribuzione del pane e di prodotti da forno a esercizi commerciali di Sant’Antimo e Grumo Nevano dimostra che il mondo della panificazione continua ad essere nel mirino della camorra. Chi tenta di ridimensionare il fenomeno ad un mercato legato alla povera gente che tenta di sbarcare il lunario viene prontamente smentito. Si tratta di una gallina dalle uova d’oro per le organizzazioni malavitose”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il presidente dell’Unipan Mimmo Filosa. “Magistratura e forze dell’ordine fanno bene a tenere alta la guardia circa i fenomeni criminali legati alla panificazione. Ai reati camorristici si aggiunge il rischio per la salute dei cittadini circa il consumo di pane che viene prodotto in forni sporchi e inadeguati. La panificazione abusiva e la distribuzione del pane rappresenta un mercato fiorente per la camorra e un danno per tutti gli imprenditori onesti che rispettano le regole. La criminalità organizzata continua a detenere il controllo di tutti i mercati abusivi, dai fiori fino alla panificazione, grazie ai quali fa affari d’oro”.

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