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Cinture e sediolini: una buona abitudine che salva la vita ai nostri bimbi

Napoli, 12 Ottobre – Sono un nonno e spesso accompagno la mia nipotina a scuola. Lo stesso fanno molti altri genitori e parecchi nonni e ahimè osservo che molti trasportano i bambini in auto senza usare gli appositi sediolini.

Trasgredire questa norma di sicurezza costituisce una violazione del codice della strada che dispone che chiunque non fa uso dei dispositivi di ritenuta, cioè delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, rischia una sanzione amministrativa da 80 euro a 323 euro e rischia anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. 

Le leggi esistono per essere rispettate e le autorità hanno il dovere di controllare che ciò avvenga. In particolare, la responsabilità di eseguire i controlli ricade sul Sindaco che è capo della Polizia Municipale e responsabile primo della sicurezza dei cittadini (La Corte di Cassazione, con la sentenza della quarta Sezione del 4.11.2015, n. 46400, delinea anche la responsabilità penale).

Molti utenti della strada contravvengono perchè inconsapevoli dei rischi a cui espongono i propri bambini ed anche all’oscuro dei rischi penali e civili in cui essi stessi possono incorrere. Una corretta e doverosa “informazione” erogata dalle amministrazioni comunali in collaborazione con le autorità scolastiche potrebbe davvero costituire un passo in avanti a favore della sicurezza.

Ora esaminiamo i rischi derivanti dalla infrazione al codice civile e a quello penale.

Nel malaugurato caso di un incidente stradale in cui perisce, o resta gravemente leso, il minore che viaggia senza cinture allacciate o senza gli altri presidi di sicurezza attivati, la responsabilità penale ricade sul conducente e quella civile, in solido, sullo stesso conducente e sul proprietario del veicolo. La responsabilità penale è sempre anche in testa a chi esercita la patria potestà.

Neanche la copertura assicurativa sarebbe sufficiente a coprire i rischi risarcitorii derivanti dal fatto illecito dal momento che la compagnia che risarcisce il danno, in determinati casi, ha la facoltà di rivalersi, in tutto o in parte, sul conducente, sul proprietario del veicolo e/o sui genitori.

Dunque alla sanzione amministrativa e alla sospensione della patente possono aggiungersi imputazioni penali ed anche l’onere del risarcimento.

Ma i guai non finiscono qui. In caso di incidente grave con conseguenti lesioni gravi o mortali scattano anche responsabilità penali per il conducente e per i genitori.

Forse sarà il caso di cominciare a riflettere ed usare precauzione e prevenzione.

Gaetano Esposito

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