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Catania, Funerali Giuseppe Ferlito. Pietro Crisafulli (A.I.F.V.S.): “E’ uno strazio, magistratura faccia chiarezza immediata”

Catania, 12 Settembre –  Lacrime e disperazione ai funerali di Giuseppe Ferlito. Nel pomeriggio di mercoledì 11 settembre, si sono tenuti, presso la parrocchia di Santa Maria delle Salette, nel quartiere San Cristoforo di Catania, i funerali del 21enne investito a folle velocità da un SUV, mentre era di ritorno da lavoro in sella al suo scooter SH, alle ore 2:40 della notte tra venerdì 6 e sabato 7 settembre, in via zia Lisa.

Il ragazzo, che svolgeva la mansione di cameriere presso il ristorante “La terrazza del Barone”, in via Plebiscito, è morto sbalzando sull’asfalto e perdendo immediatamente i sensi. Il rapidissimo trasferimento presso l’ospedale Garibaldi Centro non ha evitato la condanna all’ergastolo del dolore per i familiari. Il feretro della vittima è stata accompagnato da una sofferenza straziante, unita all’incredulità di chi ha avuto la possibilità di conoscere un angelo volato via troppo presto.

Una giornata davvero molto triste – afferma il responsabile della sede di Catania dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Pietro Crisafulli, presente all’estremo saluto nel giorno del sedicesimo anniversario dell’incidente che rese disabile il fratello Salvatore -. Ho abbracciato la famiglia, donato loro, a nome dell’associazione, una corona bianca. Ho portato le condoglianze del presidente Alberto Pallotti e di tutti i componenti associativi. Siamo stati vicini a loro in un momento di grande difficoltà, che purtroppo conosco bene. La scena che mi ha commosso di più è stata quella in cui la bara è arrivata davanti al ristorante dove Giuseppe lavorava. La fila di scooter che ha seguito la bara bianca, ha straziato il cuore di ognuno di noi. Dobbiamo scoprire effettivamente cosa è accaduto quella notte. Auspichiamo la magistratura faccia chiarezza immediata e non costringa i familiari a farsela da soli”. 

Il presidente A.I.F.V.S. Onlus, Alberto Pallotti, è sconvolto: “Quanta gente c’era a Catania, quanti ragazzi in piazza per dare l’ultimo saluto al loro amico. Impressionante l’amore che ha lasciato nell’anima di ognuno che l’ha conosciuto. Non si può morire così. Oggi piangiamo lacrime di un dolore insanabile, sconfortante. Basta fiori sulla strada”.

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