Politica

Casoria, il candidato sindaco della Lega che parla di legalità e trasparenza ma ottenne l’ufficio legale del comune di Arzano senza selezione e causò un ingente danno erariale

Verdi: “Legalità e trasparenza solo a chiacchiere, fu scelta nonostante l’incompatibilità. Fece soccombere il comune in contumacia in diverse vertenze, anche in una avversa ad un’azienda in odore di camorra”

 

Napoli, 7 Giugno – “Restiamo stupefatti dinanzi agli slogan del candidato sindaco della Lega Casoria, l’avvocato Angela Russo, che continua a riempirsi la bocca di parole come legalità e trasparenza. La Russo, che correrà per il ballottaggio, fu la causa di ingentissimi danni erariali al comune di Arzano. La sua esperienza a capo dell’ufficio legale del comune della cittadina a nord di Napoli, nel corso della consiliatura che si concluse con lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche nel 2015, fu piena di ombre. In primis, secondo quanto si legge negli atti della commissione d’Accesso, l’avvocato Russo fu selezionato senza alcun concorso. In secondo luogo fu nominata a capo dell’avvocatura del comune, in regime di convenzione esterna, nonostante la palese incompatibilità determinata dal matrimonio con il cugino di un consigliere comunale”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“L’avvocato Russo – prosegue Borrelli – , che a Casoria corre per la Lega ma attualmente ricopre il ruolo di assessore alla I^ Municipalità del Comune di Napoli in quota Forza Italia, causò gravi danni sul piano erariale al Comune di Arzano. Uno degli episodi più gravi, citato negli atti della commissione d’Accesso, è la mancata costituzione nel procedimento avverso alla società Cartofer, attenzionata tra l’altro dalle autorità di polizia con relativa interdittiva antimafia. A questo si aggiunge il caso della mancata costituzione del Comune di Arzano nel procedimento civile che ha visto 18 vigili urbani intentare causa al comune per le sanzioni disciplinari e le conseguenti decurtazioni economiche della busta paga che determinò, anche in questo caso, la soccombenza per contumacia. Ci chiediamo dunque con quale coraggio un individuo del genere, che ha causato gravi danni ad un Comune, si presenti poi alle elezioni in un’altra città, cianciando di onestà, legalità e trasparenza”.

 

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