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Casamarciano, Terza Rassegna Teatrale “Scenari al Plesco”: monologo dell’attore Francescantonio Nappi

Casamarciano, 29 Maggio – Domenica 26 maggio, si è conclusa la terza rassegna teatrale “Scenari al Plesco”, promossa dall’amministrazione comunale, con a capo il sindaco avv. Andrea Manzi, in sinergia con la Pro Loco di Casamarciano.

Per sette spettacoli, da marzo a maggio, l’antica Chiesa di Santa Maria del Plesco, attigua all’attraente badia, ha accolto compagnie di professionisti e gruppi locali e amatoriali, con un programma che ha soddisfatto il pubblico con le varie performance, dai temi che hanno abbracciato la napoletanità, da quelli leggeri a quelli  impegnativi, nonché  musicali.

Per la serata di chiusura, è stato recitato il monologo Big Fish, testo liberamente ispirato al romanzo “Il mio padre incredibile” di Daniel Wallace dall’attore Francescantonio Nappi, della compagnia Il Demiurgo, con la regia Andrea Cioffi.

Chi è Francescantonio Nappi

Franco per gli amici, Francescantonio Nappi vive a Lauro, classe 1984, fin dalla giovane età si interessa al mondo dell’arte e a sedici anni già fa parte di una Compagnia teatrale. La passione per lo studio della storia, per il teatro e per la scrittura lo conducono presto ad assumere le funzioni di attore, autore e direttore artistico. Crea e recita testi in volgare seicentesco.  A vent’anni è l’artista di “Lumina in Castro”, una famosa rievocazione storica teatrale, e ne diviene il direttore artistico, carica che assume fino al 2015. Intanto studia, si forma, non tralascia nulla al caso, la passione per il teatro lo porta a non demordere la preparazione tecnica, vocale, perfino attraverso seminari di doppiaggio col grande maestro Ciro Imparato.

 

 

Quando si fonda la Compagnia Il Demiurgo

Nel 2012 Nappi fonda la Compagnia Il Demiurgo, insieme ad Emilia Esposito e Salvatore Grasso, con il ruolo di direttore artistico. La Compagnia attraversa un momento di gloria e la sua carriera artistica spicca il volo. La consapevolezza di essere un bravo artista non lo ferma, continua a studiare specializzandosi nella messa in scena di spettacoli in luoghi non teatrali.  L’amore per il suo lavoro diventa sempre più febbre. In pochi anni realizza progetti rilevanti e grandiosi come a Civita di Bagnoregio, alla Reggia di Caserta, interpretando ruoli di spicco: Mercuzio, Shylok.  Ulisse.  Attore, scrittore, direttore è Nappi e Il Demiurgo è la realtà leader in Campania per quanto riguarda il compimento di spettacoli in luoghi non teatrali.

Big Fish, è ispirato al libro di Daniel Wallace “Il mio padre incredibile”, ma si scosta a fondo dalle influenze di Wallace pur raccontandone lo spirito; è la storia originalissima di una vita assurda tra immaginario e realtà.

Sulla scena per un’ora e venti l’attore Francesco Nappi ha tenuto viva l’attenzione con il lungo monologo a tratti comico e a tratti straziante. È il raccontarsi difficile di un figlio con il padre.

Solo sulla scena, con le spalle al pubblico, l’attore ha dato il via al dialogo con una nobile esposizione di scambievoli personaggi: padre, figlio.  E le tante trasformazioni di mimica, voce, portano per mano il pubblico che tra emozioni, risate, pensieri profondi arriva alla fine della performance senza alcuna stanchezza di durata, anzi. Il tempo è volato, hanno bisbigliato i presenti.

Bloom Edward è un uomo dalle mille risorse, ora un padre valoroso, ora uno sportivo, ora un mago, ora un domatore di giganti che si racconta egocentricamente e il figlio Big Fish aspetta che si accorga di lui.

Alla morte del padre, Big Fish decide di indagare sulla vita di quello sconosciuto, quasi sempre assente. E lo fa con racconti fantastici, come quelli che raccontava il padre. Il figlio vuole cercare ad ogni costo una verità.  Vengono a galla le sue insicurezze. Ha perso il faro del cammino, nonostante tutto, e per vedere la luce che lo conduca al porto, si nutre di racconti fatti di foreste incantate, giganti famelici vecchie con l’occhio di vetro che predicono il futuro. Sono racconti di evasione, spinti da una tale immaginazione e da contenuti che portano ameditare che non c’è nulla di più vero, riconoscibile e concreto di una vista ad occhi aperti e  non sempre la verità è più bella, più appassionata di una bugia.

Un’ovazione per l’attore che, visibilmente emozionato, ha ringraziato.

Il sindaco si è complimentato con lui e ha ringraziato il pubblico, invitandolo ad essere presente ai prossimi spettacoli teatrali che si presenteranno in paese.

 

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