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Carnevale Palmese, l’estro e la creatività dei suoi artigiani: incontro ravvicinato con stilista Costantino Lombardo

Palma Campania, 4 Febbraio – In prossimità del Carnevale, Palma Campania è fucina di idee e attività.  La fondazione Carnevale, quest’anno, con a capo il presidente Claudio Ferrara, attivo col suo staff a 360°, e i rispettivi comitati delle quadriglie che sono cresciuti sempre in meglio anno dopo anno, a partire dalla storica Quadriglia degli Studenti, ‘A livella, Gaudenti, MoNellì, Teglanum, Amici di Pozzoromolo, Scugnizzi, Tutta n’ata storia, Scusate il ritardo, sono in fermento per la grande festa carnascialesca 2020. Ogni comitato lavora al tema del proprio gruppo.

Palma ha i suoi artigiani e artisti che danno lustro al Carnevale. Gli abiti, i costumi, gli strumenti, le maschere eccezionali escono dalla loro arte.

Costantino Lombardo, palmese, diplomato all’Accademia della moda Callegari, è progettista per abbigliamento, costumista di teatro, poliedrico, dalle varie passioni che vanno dal canto, alla musica, al teatro. Le vive intensamente organizzando il suo tempo lavorativo traendone grandi soddisfazioni. La creatività si è palesata fin da piccolo.  La madre era sarta e lui creava modelli. Il gioco, crescendo, è diventato studio.  Il diploma di modellista l’ha condotto al lavoro, trasferendovi tutto il suo estro, non tralasciando gli studi di canto al Cimarosa di Avellino e una laurea in Scienze biologiche gli ha solo fatto capire che la strada da percorrere era quella che attualmente viaggia. Tra sete, velluti, trine, costruisce i suoi vestiti per attori, quadriglianti e scenografie.  Racconta che il suo lavoro è tripudio di sentimenti, emozioni e bellezza. E quando arriva il momento di pensare al Carnevale, ci si butta con tutto sé stesso.

“Ho lavorato per la realizzazione di costumi già prima del 1986, anno in cui attuai l’intera coreografia carnescialesca, con la quadriglia ”Quelli dell’85”, collaborando con il Maestro   Peppe Di Francesco. Rappresentavamo le tipologie dei prodotti del bar e i costumi che raffiguravano le tazzine da caffè ebbero molto successo. Ho dedicato intenso lavoro ai costumi del Carnevale Palmese, alla realizzazione di coreografie, per la quadriglia Amici di Pozzoromolo, di cui sono stato presidente per tre anni consecutivi e a  tutte le  altre Quadriglie. Vincitore di diversi pali, di  canzoni d’occasione per  versi e musica,  come ‘O sole d’a città, della quadriglia Scusate il ritardo,dal tema Chest ‘e l’Italia, Maestro Gaetano Franzese, anno 2001; canzone d’occasione per la quadriglia Amici di Pozzoromolo, tema Shrek, Maestra Pina Lauri, anno 2003; ho riscosso il  premio per il miglior vestito della storia del Carnevale fino al 2007,indossato dalla  Maestra Lia Iannone, Quadriglia Amici di Pozzoromolo dal tema  Art e chi ne  tene part.   Nell’ambito del Carnevale del 2014 come Presidente della Fondazione Carnevale Palmese, fui l’ideatore del “Volo del falcone” per ricordare la venuta a Palma di Alfonso I d’Aragona. Non ho preferenze nel realizzare costumi per il Carnevale – continua Lombardo – ci metto impegno e dedizione. La differenza avviene per costume storico o rappresentativo. C’è ricerca di stoffa, di taglio, contesto da realizzare. Nel nostro Carnevale, nella rappresentazione della festa, il bello si evince non solo dall’arte di chi  crea il costume, ma anche da chi e come lo  indossa nel contesto della quadriglia.”

Negli anni il costume del Carnevale Palmese ha avuto un’espressione sempre più vistosa con l’incremento di specialisti del settore, che hanno condotto alla realizzazione di costumi scultura, complessi e che richiedono giorni e giorni di lavoro. Una volta i quadriglianti vestivano maschere alla buona, pur sbizzarrendosi. L’evoluzione del tempo ha dato il suo cambiamento e il costume da alcuni anni esce dalle mani e dalla mente di bravi stilisti. Ci sono sarte che cuciono sapientemente il vestito che, arricchito di piume, pietre preziose, con stoffe di velluto, seta, lo rendono uno splendore, per non dire di quelli dipinti a mano, o di gommapiuma, strutturati con metallo.

 “Il costume dà vita al tema della quadriglia, e ne rappresenta la personalità di chi l’indossa. –Dice Costantino Lombardo –   Di tutto questo tiene conto lo stilista. È un vero impiego del Carnevale che anno dopo anno passa, ma  rappresenta un’identità del territorio con i laboratori esistenti.”

Per il Carnevale 2020, c’è il ritorno del Corteo Aragonese, a cura dell’I.S.I.S. “A. Rosmini” e Costantino Lombardo è stato interpellato per la scenografia e la creazione dei costumi, già essendosene occupato, quando l’idea del corteo aragonese, nel 2004 nacque dal preside prof. Biagio Peluso, che quell’anno era alla guida della Fondazione.  Il preside istituì una vera e propria competizione tra le Quadriglie partecipanti con l’immissione del palio.  

I preparativi sia per le docenti rosminiane Mariateresa Peluso, Michela Buonagura e Anna D’Ursi, con ricchezza di documentazione storica, che per Lombardo, stanno procedendo per far rivivere, attraverso recitazioni, monologhi, ambientazione scenografica, quell’epoca e quegli eventi che rimandano alla storia del Palazzo Aragonese occupato dai regnanti e dal seguito per le giornate della caccia al falcone.  È storia antica del nostro paese che deve suscitare nei giovani la conoscenza, per far rivivere il passato valorizzandolo. Quest’anno il corteo aragonese darà il via il giorno 16 febbraio alla sfilata delle quadriglie, espressione del folklore popolare di Palma Campania. 



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