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Carbonara di Nola, al Casotto di Torrazzano si fa attività educativa con i cani

Carbonara di Nola, 22 Maggio – Da oggi fino al 26 maggio al Casotto di Torrazzano si svolgeranno alcuni incontri di attività educativa con il cane, dedicati ai bambini dai 7 ai 13 anni. Il corso è a cura dall’esperta di Pet Therapy Antonia Sorrentino, in collaborazione con l’associazione Gli amici del Casotto di Torrazzano.

Le lezioni, gratuite, sono articolate in cinque incontri pomeridiani di un’ora, durante i quali i bambini faranno attività ludiche con due labrador bianchi: Camilla e Sofì. I partecipanti impareranno a vincere eventuali paure o diffidenze nei confronti dei cani, a conoscerne il linguaggio e a interagire correttamente con gli amici a quattro zampe.

Antonia Sorrentino è un’operatrice esperta in interventi assistiti con gli animali. Da diversi anni si occupa di progetti educativi nelle scuole, destinati ai bambini e agli adolescenti, con un’attenzione particolare ai problemi dei diversamente abili e al bullismo, i cui campanelli d’allarme possono essere svelati proprio grazie alle attività svolte con gli animali.

Le competenze di Antonia sono il frutto di studi e ricerche, di abilità acquisite sul campo, ma si fondano soprattutto sull’amore per la natura e su una buona capacità relazionale. “I percorsi educativi con gli animali aiutano a diffondere la cultura del rispetto nei confronti della diversità, sia quando è rappresentata da una persona diversamente abile, o semplicemente più fragile, sia quando è rappresentata da un animale. In entrambi i casi alla base delle buone relazioni ci sono l’inclusione, il rispetto, l’educazione”, ci dice Antonia, la quale spiega che si occupa anche di Pet Therapy, in collaborazione con i medici specialisti. “La Pet Therapy è un lavoro che mi emoziona e mi gratifica. Grazie ai cani, offro ai pazienti un valido supporto durante le terapie di cui essi hanno bisogno. I cani fungono da facilitatori, da catalizzatori e da motivatori e permettono di raggiungere efficacemente gli obiettivi stabiliti dai medici”.

Il corso che prende il via oggi al Casotto di Torrazzano è invece un progetto di tipo educativo e non terapeutico, come ci illustra Antonia. “Il cane è un insegnante diverso: aiuta a familiarizzare con la natura, accompagna alla scoperta della stessa, aiuta a diventare persone migliori. Faremo laboratori con Camilla e Sofì, i miei cani, nella bella cornice dell’agriturismo di Carbonara, uno splendido posto dove si può parlare di ambiente stando proprio a contatto con la natura”.

Antonia è entusiasta della settimana di laboratori a Carbonara, luogo dove risiede da qualche anno. “Il paese è piccolo e purtroppo non offre molti servizi. I bambini hanno poche opportunità di svago: giocano soprattutto in strada, o nei cortili, dove non hanno stimoli culturali. Il contesto è a rischio povertà educativa ed è per questo che sono contenta di proporre un’attività che coinvolga proprio i giovanissimi. Sono felice di donare un po’ del mio tempo ai bambini e spero di riuscire presto a ripetere l’esperienza, includendo anche i genitori. Molte volte ho desiderato offrire alle persone di Carbonara la mia competenza e il mio tempo, appena se ne fosse data l’occasione, e finalmente il mio sogno comincia a realizzarsi, grazie agli Amici del Casotto di Torrazzano”.

Il randagismo è un altro argomento sul quale ci soffermiamo in questa conversazione. “In paese ci sono molti randagi: sono conseguenza dell’indifferenza. Bambini e adulti, se correttamente informati, possono prendersi cura di un cane di strada, consapevoli del fatto che adottare un randagio è un bel gesto. Ma il nocciolo del problema del randagismo è un altro. Esso in genere nasce dall’abbandono di quei cani che in un primo momento sono desiderati, comprati, accolti, tenuti  in casa. Purtroppo accade che soltanto dopo aver preso un cane ci si renda conto dell’impegno che esso richiede. Spesso, non riuscendo più a occuparsi dell’animale, lo si abbandona al suo destino. Le mie attività laboratoriali hanno questo obiettivo: far capire che un cane non è un giocattolo, che ha delle esigenze, che è un impegno. Prendere un cane significa assumersi una responsabilità: bisogna essere all’altezza della situazione. Con le mie lezioni insegno a fare le giuste valutazioni”. Si tratta infatti di una scelta impegnativa, come il percorso intrapreso dagli Amici del Casotto di Torrazzano, ormai sempre più determinati a proporre eventi culturali che possano rappresentare occasione di aggregazione e di crescita per la comunità di Carbonara.

Per chi non potesse partecipar ai laboratori di Carbonara ci sarà comunque un’altra occasione per conoscere Antonia Sorrentino e suoi labrador, che nella mattinata di domenica 3 giugno a San Gennaro Vesuviano interverranno a Qua la zampa, evento promosso dalla locale Pro Loco.

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