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Campania, Viglione (M5S):”Impianto eolico di Morcone in area a vocazione rurale e culturale”

Il consigliere regionale: “Interferenze con le falde acquifere, sospendere i lavori in attesa di indagini geognostiche”

Napoli, 27 Luglio – “L’impianto eolico in fase di realizzazione nel comune di Morcone rischia di stravolgere un’area che lo stesso piano territoriale paesaggistico regionale definisce a vocazione rurale e culturale. Si tratta di un sito di interesse comunitario nei pressi del Parco Regionale Matese, da sempre dedicato alla pastorizia, come attestato dalla presenza di antiche costruzioni rurali che venivano adoperate per la transumanza. Da una relazione dei tecnici della Progeotec, a seguito di un sopralluogo presso l’impianto, emerge il timore che le opere per la realizzazione del Parco Eolico che possano provocare danni irreversibili alle falde idriche, tenuto conto che ci si trova in ambiente carsico, con un numero rilevante di sorgenti e vulnerabile sotto il profilo geoambientale. Come Movimento 5 Stelle siamo i primi a spingere perché si investa nelle energie rinnovabili, ma questo non vuol dire che dobbiamo intaccare aree che hanno ben altra vocazione, stravolgendone il territorio”. E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, nel corso del question time.

“La realizzazione dell’impianto – sottolinea Viglione – ha incontrato da subito le resistenze dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e dei geologi che hanno evidenziato le implicazioni di carattere idrogeologico, geomorfologico e geotecnico delle aree montane sedi di impianti eolici. In aula alla giunta abbiamo chiesto di tenere conto delle perplessità avanzate dalle associazioni e dallo stesso Comune di Morcone, che ha chiesto società che ha in appalto la costruzione dell’impianto di sospendere i lavori, in attesa dell’esito di indagini geognostiche. E’ necessario mettere in primo piano la salvaguardia di un territorio che vive di pastorizia, caratterizzato da una produzione di prodotti tipici e da un’alta vocazione paesaggistica. Stravolgere quest’area significherebbe mettere fine a tutto questo”.

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