Politica

Campania, Sud. Caldoro:” Un fallimento le idee del Governo. Una Babele di proposte inutili e vecchie ricette”

Caldoro, per ripartire la macroregione e riequilibrio risorse

 

 

Napoli, 12 Dicembre – “La lodevole iniziativa del giornale Il Mattino sul Sud, si è trasformata in un fallimento. Non certo per colpa del direttore del Mattino e dei suoi giornalisti, ma per colpa della politica e delle Istituzioni che non hanno trovato soluzioni se non vecchie ed inefficaci ricette” Cosi sulla sua pagina Facebook Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale della Campania.

“Il Presidente del Consiglio ha detto, sintetizzo ‘questo è il momento di investire al Sud’, con un atteggiamento rassicurante, come al solito, e di buon senso. Ma non mi pare – dice Caldoro in un video – che questa sia una soluzione. Dall’altra, il suo Ministro dello Sviluppo Economico, Calenda dice che non ci vogliono politiche differenziate tra Nord e Sud. Devo dire che è quello che ha più ragione. Poi arriva De Vincenti e lo smentisce, dicendo che bisogna immaginare politiche differenziate e parla dei Patti delle singole Regioni, neanche del Patto Sud. Si è tornati indietro”.

“Non c’è il Sud, ma ci sono i patti con i singoli governatori. Ed è ancora smentito da Calenda. Il Ministro dice che parla solo con alcune Regioni, e tra queste la Campania, e con altre no. Figuriamoci, quali patti e come funzionano. Così – rilancia Caldoro – abbiamo un po’ di spolverata di incentivi su alcune aree. Vecchi ricette. Le Istituzioni locali? Il Sindaco di Napoli ripropone, nei momenti di difficoltà, la sua retorica: Napoli città modello, ce la farà, insomma siamo affidati al destino”.

“Dall’altra parte – dice l’ex Presidente Caldoro – De Luca: il destino dice che è cinico e baro. Se la prende, infatti, sempre con gli altri: la burocrazia, i magistrati che non ci fanno lavorare. Insomma, non se la prende con l’unica persona con cui se la deve prendere: la Regione che non fa nulla, nulla per lo sviluppo, totalmente ferma”.

Nel video Stefano Caldoro rilancia sulle proposte “Certo – ricorda – non è facile. Sarebbe stato più opportuno parlare di due cose semplici, veloci. La prima: tempi medio lunghi, lo capisco: il Sud. Noi abbiamo presentato una proposta di referendum, modello Lombardia-Veneto, ma impiantato per il Sud, che significa: guardiamo alla straordinarie caratteristiche di un area geopolitica e geo-economica, guardiamo il Sud e non le singole Regioni, superiamo un modello vecchio. Questo è un modo per affrontare in maniera più ampia, e con spirito riformatore, la partita politica dello sviluppo del Mezzogiorno”.

“Lavoriamo, poi, ad una modifica costituzionale, che guardi il Sud come riferimento unico, per superare l’attuale assetto regionale”.

“Dall’altra, dal punto di vista economico e anche della finanza pubblica – sottolinea – un’altra proposta semplice. Quale politica differenziata? Quale risorse aggiuntive? Non ci sono e quelle europee sono sempre meno, quelle del Governo aggiuntive ancora meno. La cosa più semplice è fare un’operazione di finanza pubblica. Ogni legge di stabilità deve recuperare il divario”.

Poi Caldoro spiega “Se noi prendiamo settanta euro pro capite in meno per i cittadini del sud sulla sanità, rispetto ad un cittadino del Nord, bisogna intervenire. Ogni anno, gradualmente, nelle leggi di stabilità. Quali altre parole inutili. Recuperiamo il divario, come dice anche Calenda, non con politiche differenziate, ma con politiche strutturali nazionali. E quindi, quello che è previsto per un cittadino del Nord deve essere previsto per un cittadino del Sud, almeno sui diritti costituzionali, in linea con i principi generali della Costituzione. Su sicurezza, salute, mobilità, istruzione e tutti gli aspetti che riguardano i diritti di un cittadino. Ecco su questi temi potremmo fare un’operazione semplice”.

“Chi l’ha fatta prima di noi? La Germania, quando ha tentato e ci sta riuscendo ad unire la Germania più forte dell’Ovest con la Germania più debole dell’Est, le distanze si riducono. Da noi il divario si amplia. Quindi, ricette semplici, e chiare. Quello che è venuto fuori dalla discussione del Mattino, tra i componenti del Governo e le Istituzioni locali della sinistra, è una Babele di confusione di parole e di inutili ricette”.

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