Politica

Campania, Sanità. Beneduce (FI): “Su liste d’attesa c’è materia per l’Anac”

Napoli, 18 Gennaio – “La proclamata riduzione delle liste d’attesa in Campania è una bufala smentita clamorosamente dal Censis. I tempi di attesa che ad agosto scorso De Luca pensava di ridurre per decreto richiamando i manager al rispetto delle norme, si sono addirittura allungati per molte prestazioni ambulatoriali”. Lo afferma la Consigliera regionale di Forza Italia Flora Beneduce, componente della Commissione Sanità della regione Campania, per la quale “se è vero che questa emergenza, che si lega a doppio filo con la gestione dell’attività intramoenia, incide profondamente sul diritto di libera scelta dei pazienti, ce n’è abbastanza per l’Anac che ha già attenzionato la questione”.

Per l’esponente di Forza Italia “se le Asl campane fossero aziende private sarebbero già fallite da un pezzo visto che il Presidente-Commissario De Luca tutto ha fatto fuorché incidere sui fattori di produzione e cioè sulle strutture, sulle attrezzature e sul personale”.  “Anche l’annunciata e doverosa stabilizzazione dei precari, contrabbandata come la panacea di tutti i mali della nostra sanità, è una fake news visto che stabilizzare non si significa implementare”.

“Vedremo – prosegue la Consigliera Beneduce – se l’Anac, alla quale non sfuggirà di certo il fatto che la Regione, nei fatti, obbliga i pazienti a rivolgersi all’intramoenia, ai privati o, peggio, fuori dalla Campania, deciderà di intervenire o meno”. “Nelle more, sarà interessante capire se, e in che modo, il mancato rispetto del Decreto 34/2017 sarà elemento di valutazione dei manager scelti discrezionalmente da De Luca”.

 



Scisciano Notizie crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, Scisciano Notizie correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online e Scisciano Notizie ritiene che l'accuratezza sia ugualmente essenziale; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected]

Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa