Politica

Campania, Muscarà (M5S): “Ricollocami, la Regione lascia 800 persone senza stipendio e promuove nuovi progetti spot”

La consigliera regionale: “De Luca si prepara a sfornare un nuovo esercito di corsisti”

 

Napoli, 18 Maggio – “Un tempo era “Ricollocami”, a cui oggi si aggiunge “Garanzia Over”, l’ultimo bluff che il burattinaio De Luca rilancia per voce dell’assessora eterodiretta Sonia Palmeri. Cambia la nomenclatura, resta la presa in giro. Grandi numeri per mirabolanti spot a dispetto di poche o nessuna speranza di rinserimento nel mercato del lavoro. Nel mezzo, la disarmante incapacità di burocrati nel garantire anche il minimo sindacale, pari ad appena 800 euro mensili, a gente che non riesce neppure a finanziarsi le spese di trasporto per raggiungere il posto di lavoro. Sono circa ottocento i disoccupati coinvolti nel progetto Ricollocami, a cui da ben quattro mesi non viene corrisposto neppure un centesimo. La ragione? I dirigenti responsabili del progetto non sono neanche in grado di mettere mano alla piattaforma che gestisce le buste paga. Di fronte a tale incapacità, la Palmeri trova il coraggio di andare in tv a illustrare una nuova misura per decine di migliaia di disoccupati, mentre cresce l’attesa per il fantasmagorico piano per le assunzioni nella pubblica amministrazione, annunciato da De Luca ma i cui dettagli allo stato sono noti soltanto a lui. Il risultato sarà un nuovo esercito di corsisti da tenere in caldo almeno fino alla prossima tornata elettorale”. E’ quanto denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Maria Muscarà.

“Vane sono state, ad oggi, le nostre interpellanze tese a garantire le meritate spettanze alle centinaia di madri e padri di famiglia inseriti nel progetto Ricollocami. Persone che, oltre al danno di uno stipendio fantasma, vivono l’incertezza di non aver ricevuto alcuna garanzia di assunzione al termine del percorso formativo. Come Movimento 5 Stelle sosterremo, con ogni iniziativa, la battaglia di questi cittadini, alcuni dei quali si sono visti costretti a presentare una diffida nei confronti della Regione Campania perché sia riconosciuto loro la dignità di uno stipendio e la speranza di un futuro e che non si tratti della solita presa in giro di questo governo regionale”.

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