Politica

Campania, Muscarà (M5S): “Politiche flop di De Luca svelano la sua volontà di costruire inceneritori”

Il capogruppo regionale: “Disastro rifiuti figlio di scelte scellerate del governatore con la complicità di De Magistris”

Napoli, 16 Novembre – “Se ancora oggi siamo costretti a subire annunci sulla necessità di inceneritori da costruire su tutto il territorio della nostra regione, le colpe sono da attribuire ai due protagonisti dell’ultima stagione politica: Vincenzo De Luca e Luigi De Magistris. In tre anni e mezzo di amministrazione regionale, l’attuale governatore ha messo in campo politiche volutamente fallimentari tese a giustificare il ricorso a impianti di questo tipo, nonostante negli annunci urbi et orbi fingesse di sostenere l’esatto contrario.

Un’ipocrisia palesata già tra gli scenari del piano rifiuti 2016, che prevede il ricorso agli inceneritori se non si riduce il rifiuto indifferenziato, e poi, in questi anni, nella totale assenza di politiche di riduzione del rifiuto e di ottimizzazione del ciclo dei rifiuti, da cui è stata sottratta parte dei fondi per destinarli all’operazione flop sulle ecoballe. Dalla Regione non c’è stato alcun sostegno materiale ai Comuni nel cambio di governance con i nuovi Enti d’ambito territoriale, che sono ancora fermi all’anno zero. Per delle semplici linee guida su tariffa puntuale e politiche di riduzione De Luca ha chiesto la collaborazione della Fondazione dell’ex ministro Ronchi con un cronoprogramma che, se tutto va bene, si concluderà a fine mandato. Non è stato aggiornato il piano di prevenzione sulla produzione dei rifiuti né è stata mai promossa alcuna iniziativa per la promozione di impiantistica per il riciclo, al punto che oggi ci troviamo quantità di rifiuti stoccati negli stir”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà.

“A contribuire al totale fallimento sulle politiche ambientali – prosegue Muscarà – ci ha pensato il sindaco di Napoli, che ha fatto della città capoluogo la zavorra della Campania per produzione di differenziata. La Campania ad oggi è ferma al 51%, ben lontana dalla soglia europea del 65% il cui raggiungimento era fissato per il 2012. Se fosse decollata la differenziata a Napoli, così come da annunci da campagna elettorale 2011, probabilmente basterebbe il solo e unico termovalizzatore di Acerra”.

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