Politica

Campania, Ciarambino, (M5S):”De Luca chiede l’autonomia nei settori che lui stesso ha precipitato agli ultimi posti”

La consigliera regionale: “Ha fallito su rifiuti, sanità, lavoro e mobilità. Cosa andrà a raccontare al ministro Stefani?”

Napoli, 21 Febbraio – “Con una gestione del ciclo dei rifiuti e delle bonifiche che continua a registrare arretramenti e a paventare lo spettro di una nuova emergenza, in una regione incapace di uscire dalla procedura di infrazione europea. Una sanità commissariata e allo sfascio, dove l’unica strategia messa in campo punta a smantellare il pubblico a esclusivo vantaggio del privato. Nessun progetto mai neppure avviato di potenziamento della mobilità urbana sostenibile e di interscambio tra diverse forme di mobilità. Una povertà in costante aumento, al punto che oggi una famiglia campana su quattro vive in condizioni di indigenza. Un tasso di disoccupazione lievitato fino a portarci agli ultimi posti in Europa. A fronte di questo scenario, siamo curiosi di sapere cosa andrà a raccontare De Luca al ministro Stefani, quando la incontrerà il 7 marzo per avanzare la sua richiesta di riconoscimento dell’autonomia per la Campania. A balzare agli occhi sono alcuni degli ambiti principali ambiti di autonomia richiesti da questo governatore, tra cui ambiente, tutela della salute, infrastrutture, lavori pubblici. Settori precipitati ai minimi storici dalle politiche regionali di un’era gestita dalla tempesta perfetta del duo Caldoro-De Luca”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Addirittura, nella sua richiesta, De Luca sottolinea l’impegno a combattere ogni realtà di spreco, incapacità amministrativa e clientela. Dovrebbe, in tal caso, invertire completamente una tendenza che lui stesso ha inaugurato e che ha fatto della Campania la Regione degli sprechi e delle clientele. Quanto alla gestione amministrativa, basti citare la relazione della Corte dei Conti del 2017, laddove si sottolineava che la Campania è agli ultimi posti tra le regioni italiane ed europee per efficienza della pubblica amministrazione. Più che di autonomia, la Campania ha bisogno di un cambio di rotta che potrà avvenire solo quando sarà definitivamente mandato a casa l’attuale governatore”.

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