Politica

Campania, Ciarambino (M5S):”A Caserta si muore ogni giorno, ma per De Luca sono casi che appartengono alla storia”

“Servizio Iene apre squarcio su sistema di nomine di fedelissimi del governatore. Il dg va rimosso”

 

Napoli, 5 Novembre – “Dal servizio delle Iene emerge quanto andiamo denunciando da tre anni e mezzo. Ovvero, che in Campania esiste un sistema vergognoso di gestione diretta di nomine di manager e direttori di struttura fedelissimi a De Luca, nominati senza alcuna competenza, ma con l’unica voce di curriculum di essere quota parte della famiglia allargata del governatore. Nomine a cascata che vedono operare medici senza specializzazione in un territorio al primo posto per le morti evitabili. L’atto immediato e più naturale è quello della revoca dell’incarico al direttore generale dell’Asl di Caserta. De Luca non può che procedere alla cacciata di un manager che mostra totale inconsapevolezza rispetto alle tantissime criticità igieniche, strutturali e organizzative dell’intero comprensorio di Caserta. Nei prossimi giorni presenteremo un esposto affinché si faccia luce su questo sistema costituito per distribuire nomine e prebende sulla pelle e la salute dei cittadini”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

 “Già dallo scorso luglio – ricorda Ciarambino – avevamo depositato una interrogazione per chiedere conto al governatore Luca delle molteplici criticità dell’ospedale di Santa Maria Capua Vetere, depotenziato e lasciato senza risorse umane e tecnologiche in un territorio dove l’imprenditoria privata sta facendo grandi investimenti. Nella provincia di Caserta mancano circa 800 posti letto, da 10 anni si attende l’attivazione del Policlinico universitario, i cui lavori sono fermi per contenziosi con la ditta appaltante e non vi è ragione di credere siano sbloccati a breve. E mentre assistiamo al potenziamento di strutture accreditate, nel comprensorio di Terra di Lavoro, come abbiamo denunciato appena qualche giorno fa, sono stati dismessi gli ospedali pubblici di Teano, Roccaromana e Capua, sono stati ridimensionati il presidio di San Felice a Cancello, a vocazione oncologica, e quello di Maddaloni.

Il governatore sostiene che questa è storia, le morti di malasanità e i disagi di chi riceve una pessima assistenza sono vicende di ordinaria quotidianità. In questi giorni abbiamo dato il via, con i nostri parlamentari, a una serie di visite ispettive negli ospedali. Raccoglieremo in un dossier le criticità che documenteremo nel corso dei sopralluoghi che invieremo al ministro Grillo e che sarà oggetto di un esposto alla Procura della Repubblica”.

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