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Campania, 1 Maggio di escursioni: sulle bocche del Vesuvio

Napoli, 29 Aprile – Il 1 Maggio 120 escursioni in tutta Italia. A Roma l’arrivo di 100 canoisti da 30 Nazioni. In Campania saremo sulle bocche del Vesuvio del 1906. Nelle Marche sulle faglie del 2016. Poi a Chamois il comune più alto della Valle d’Aosta con case in legno antecedenti alla scoperta dell’America.

In Emilia – Romagna a Pedrosa visita  al Palazzo Albergati di età barocca sito nella campagna bolognese di Ponte Ronca. Maestosa residenza di campagna della famiglia Albergati, è ritenuta una delle più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Seicento europeo.

Eventi in tutta Italia. In Basilicata trekking in un paesaggio carsico unico disegnato dal torrente Platano,nel Parco Nazionale del Pollino. Sardegna in SUP lungo tutta la costa Sud. In Sicilia uno stabilimento risalente all’epoca romana per la lavorazione del pesce.

Galli: “Il 1 Maggio 120 escursioni in tutta Italia. Ben 200 borghi, Parchi Nazionali, Geoparchi Unesco. A Roma arrivo di 100 canoisti da 30 Nazioni, per la 40esima Discesa del Tevere.  In Campania escursione alle bocche vulcaniche del 1906, sul Monte Somma vedremo la lava a corde. Poi musica sul Vesuvio al tramonto“.

In Campania

Cilento – Vesuvio dove vedremo la lava a corde, le bocche del 1906, con flauto e chitarra, escursione notturna.  Sul Monte Somma-Vesevo

“Mercoledì 1 Maggio saremo sulle bocche vulcaniche del 1906. Nel pomeriggio del 1 Maggio  escursione nel Parco Nazionale del Vesuvio con musica al tramonto. Questa volta vedremo un Vesuvio diverso, come mai visto. Non si partirà dal Gran Cono ma dalla Valle della Delizia, sulla fiancata del Monte Somma, vero monumento geologico, testimonianza di quanto accadde quella notte del 79 d.C.   Il percorso, dunque inizierà dalla valle delle delizie ad Ottaviano, provincia di Napoli – ha dichiarato Davide Gallie si salirà lungo il Monte Somma, ripercorrendo le fasi eruttive del complesso vulcanico Monte Somma-Vesuvio. Conosceremo la storia di questo luogo raggiungendo il largo Prisco, dedicato al finanziere ucciso dai bracconieri e attraverso i caratteristici “cognoli”, giungeremo alla valle dell’Inferno. Entreremo nella “Valle dell’Inferno” e saremo circondati da boschi di acero, ontano napoletano, pino, ginestre di leopardiana memoria. Vedremo testimonianze geologiche delle varie eruzioni. Al tramonto illuminati da una luce suggestiva che solo il Vesuvio può regalarci, ammireremo il paesaggio vulcanico con melodie dal vivo, silenzi, flauto e chitarra.  In notturna proseguiremo verso le bocche del 1906 e la lava a corde godendo di una vista impareggiabile sulla Penisola Sorrentina e sull’edificio vulcanico.

Ed in Campania un 1 Maggio sui Monti Picentini. Ci sarà anche il Sentiero dell’Acqua ad Acerno

“Raggiungeremo in escursione il monte Pizzo San Michele nei Picentini, lungo l’Appennino Campano con ampie vedute sul golfo di Salerno e sulla sky-line della dorsale appenninica. Attraverseremo i boschi di castagno, lecceta, cerreta e faggeta. In cima sorge un antico Santuario di origini longobarde dedito al culto di San Michele. Il suo bacino religioso trae devozione dai borghi distribuiti alle sue pendici: Solofra e Montoro per il versante Irpino; Calvanico per quello salernitano. L’effige sacra del santo sale alla montagna l’8 di maggio per scendere a fine settembre.

Tutti ad Acerno per il Sentiero delle Acque. Partenza alle ore 9 dalla Cattedrale di San Donato. Acerno è un piccolo borgo, si inoltra all’interno dei favolosi boschi di castagno che dal Ponte Aiello sul fiume Tusciano, conducono al cuore delle sorgenti dei Monti Picentini. Il percorso che seguiremo con le Guide Aigae, il 1 Maggio sarà un susseguirsi di particolarità naturalistiche, cambiando ad ogni quota fasce vegetazionali ed oltrepassando boschi di cerro e faggio al fianco del torrente Astratto per primo e alle sorgenti delle coste della Renosa e della Praina successivamente.

Saremo sugli itinerari e sulle montagne del brigante Gaetano Manzo e sulle sorgenti che diedero vita più a valle alle storiche Cartiere e Ferriere di Acerno le quali ebbero un grande sviluppo nel 1800; inoltre attraverseremo faggete dove un tempo lavoravano quotidianamente carbonai e “minatori”  per la lignite .

Una volta giunti nuovamente nel paese, grazie ad un particolare circuito, si potrà osservare l’antichissima chiesa di San Matteo e la Cattedrale di San Donato, testimonianze della Acerno che un tempo fu sede vescovile”.

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