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Calcio, Ottavio Bianchi:”Il Napoli ha fame. L’obiettivo scudetto non è una chimera”

L’ex allenatore del Napoli Ottavio Bianchi, l’uomo che ventinove anni fa realizzò la straordinaria impresa tricolore con il primo scudetto della storia del club azzurro, attraverso le colonne de Il Mattino parla del Napoli e delle chance scudetto degli azzurri di Maurizio Sarri.

Il match tra Napoli e Atalanta è da sempre la sua partita. Ottavio Bianchi, uomo di Bergamo alta ma straordinario condottiero del primo scudetto, vedrà la gara di domenica in tv. “Attualmente l’Atalanta – spiega Ottavio Bianchi – non attraversa un momento sereno, mentre il Napoli è in grande condizione.  In questo momento non c’è match ma il calcio italiano è particolare, mai abbassare la guardia”.

Da sempre lei ha sostenuto che i campionati si vincono contro le cosiddette piccole.

“Si è vero. Gli scontri diretti sono fondamentali, ma i tre punti sono uguali contro le piccole. Le big devono avere questa caratteristica nel loro dna per poter centrare lo scudetto: anche giocando male alla fine devi portare a casa i tre punti.  E il Napoli quest’anno lo vedo più maturo anche in questo senso”.

Ritiene che quest’anno il Napoli possa centrare l’obiettivo?

“Credo di si. Lo dissi anche l’anno scorso: alla fine del girone d’andata c’erano tre squadre davanti alla Juve che poi sono state clamorosamente risucchiate. Quest’anno poi si è ripartiti con Juve, Napoli e Roma, anche se i giallorossi hanno le loro difficoltà. Mi sembra che quest’ anno il Napoli abbia più fame ed entusiasmo e questo è un aspetto molto importante”.

Higuain è andato via. E’ sorpreso da un Milik così?

“Con Higuain il Napoli aveva uno sbocco offensivo che sfruttava nel migliore dei modi, tutti si muovevano in funzione della sua straordinaria percentuale realizzativa. Adesso invece tutti si muovono per trovare la soluzione più efficace. Milik è stato davvero bravo ad inserirsi rapidamente. Non è un giocatore statico e il suo straordinario colpo di testa più essere determinante”.

In questo campionato Sarri dispone di una rosa molto più ampia.

“Sicuramente, più ampia e competitiva. Saranno fondamentali le rotazioni, è necessario farle con molta cautela, al massimo tre cambi per non travolgere l’assetto tattico. Il Napoli di Sarri mi piace molto, anche se per quelli che sono i miei gusti ci sono troppi stranieri. I calciatori decisivi di questo Napoli sono a mio avviso, Hamsik e Callejon”.

Il Napoli può essere una sorpresa anche in Champions?

“Innanzitutto devo dire che il girone del Napoli è decisamente più facile di quello della Juve, in ogni caso sul campo bisogna poi sempre vincere e il Napoli lo ha fatto convincendo e mettendosi la qualificazione quasi in tasca. Il primo ostacolo è stato dunque superato, poi sarà importante il sorteggio: se gli incroci dovessero essere favorevoli gli azzurri potranno fare molta strada”.

 

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