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Brusciano, un Ricordo delle Vittime Civili dei bombardamenti del 1943

Brusciano, 17 Settembre – Per Brusciano come per tante altre città in Italia il 1943 è ricordato come annus horribilis nel già sofferto periodo della Seconda Guerra Mondiale dal 1940 al 1945.

In seguito ad una accurata ricerca di storia sociale, con raccolta di testimonianze dei sopravvissuti, di confronto con documenti, dati e notizie il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, pubblicava e distribuiva gratuitamente, grazie alla Pro Loco di Brusciano e al Patrocinio del Comune di Brusciano, il suo lavoro di ricerca intitolato: “I Bombardamenti del 1943. Il Sacrificio di Brusciano”, per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali; Grafico Antonio De Marco; Stampa presso Cangianografica, Volla, Napoli, 2013.

Per il 70esimo Anniversario, nella giornata di venerdì 15 Novembre 2013, presso la Scuola “Dante Alighieri” diretta dal prof. Luigi Gesuele, avveniva la “Commemorazione delle Vittime Civili” di quei bombardamenti, con il Sindaco, Giuseppe Romano; il Parroco, Don Salvatore Purcaro; il Presidente della Pro Loco, Sebastiano Piccolo; l’autore della ricerca, Antonio Castaldo; il collaborante periodico “L’Ambasciatore” diretto da Antonio Francesco Martignetti. Qui riscontrato http://www.ilmezzogiorno.info/2013/11/19/brusciano-ricorda-le-vittime-civili-della-ii-guerra-mondiale-nel-70-anniversario-dei-bombardamenti-del-1943/ .

Venivano ricordati uno per uno, per nome e cognome, ognuno citato dall’elenco composto da Antonio Castaldo, di 27 civili bruscianesi caduti sotto i bombardamenti del 30 maggio, del 21 giugno e del 17 settembre del 1943, il più cruento, quello in cui trovarono la morte tra gli altri, in Via Padula, la moglie di Agostino Romano, Addolorata Melli 36 anni, ed i loro tre figli, Domenico di 13, Salvatore di 4, e Rosa di 2 anni di età.

Ancora una volta, ricordiamoci di tutti loro, in questo anno 2019, di 76esimo Anniversario di quei tragici fatti, – ha dichiarato il sociologo e giornalista Antonio Castaldo- e rinnoviamo l’unitario rammemorante afflato generale che si è diversificato negli anni, qualche volta nella forma istituzionale; altre volte è stato veicolato spontaneamente e genuinamente da cittadini e da associazioni culturali; in qualche caso ci sono pure stati inaccettabili toni strumentali per servitù ideologica. Potrebbe l’attuale Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Avv. Giuseppe Montanile, con Giunta e Consiglio Comunale, farsi carico di dare in maniera compiuta ed universale, concreta e perenne, una rimembranza nella forma di lapide o di scultura monumentale, recante i nomi dei Caduti della Seconda Guerra Mondiale: sia dei militari morti sui vari fronti o da prigionieri nei campi di concentramento o da lavoratori sfruttati nelle fabbriche, cantieri e campagne, e quelli dispersi, dal 1940 al 1945 e sia dei civili periti a Brusciano nel 1943. Sarebbe un giusto ricordo, una presa di coscienza storica, un gesto di riconoscenza da realizzare per il 2020, nel 75esimo Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo e del ritorno alla Pace. Meglio tardi che mai”.  

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