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Brusciano, incontro con il trapper Alex Titas nella conclusa Festa dei Gigli

Brusciano, 4 Settembre – «Questo è il report di un felice fortuito incontro nato sulla scia sonora lasciata da un venditore ambulante, nella sfumante atmosfera della “Festa dei Gigli di Brusciano in Onore di Sant’Antonio di Padova dal 1875” che con fatica e testardaggine si è inoltrata nel Terzo Millennio. Un mare magnum che avanza e si ritrae ciclicamente una volta, all’anno alla fine del mese di agosto, con irresistibili commistioni di flutti e correnti, di alternanze di bonacce e novelli venti rigeneranti, di susseguirsi di piacevoli brezze e a volte improvvise tempeste. E persino nella quiete dell’approdo finale si coglie talvolta un guizzo, un rigurgito, un acuto, nell’attimo prima che le luci della ribalta si spengano per fare ritorno all’ordinaria vita quotidiana. Quest’anno –ha affermato il sociologo Antonio Castaldo- una tale occasione mi si è presentata con un carrettino a trazione umana per la vendita di pannocchie con l’invitante slogan “Napule tene Tre Cose Belle, O’ Mare, O’ Vesuvio e Mimm’O’ Spighett”».  

La storia sociale di Napoli annovera un immenso repertorio linguistico con tante derivazioni dal sermo plebeius testimoniato dalle iscrizioni parietali graffite o dipinte in Ercolano e Pompei, del 79 d. C., e dagli scrittori del I Sec. d. C., come Tito Petronio Arbitro, autore del famoso “Satyricon”. [Cfr. Vitaliano Catalano, “Petronio e il dialetto napoletano”, Estratto da “In Memoriam E. V. Marmorale” Vol. II, Giornale Italiano di Filologia, Anno XXI, 1968, Armanni, Napoli]

Dell’antica tradizione dei venditori ambulanti creatori di voci a distesa, richiami, battute e slogan utilizzati per catturare l’attenzione di clienti e passanti, a Brusciano l’ultimo testimone è stato Antonio Sposito (1944-1994) detto “Pelo Bianco” colui che con il suo carrettino estivo, allo squillo di tromba faceva eco con il richiamo: “Gelaaatiiii Gelatriiiiniii…Voi mi voleeeteee?… Io me ne vaaadooo!”, mentre d’inverno aveva una postazione fissa per “O’ Bror’e purpe” e comunque ha lasciato una lunga serie di attività di animazione popolare nella Comunità bruscianese, come ogni volta ripresentate a suo incancellabile ricordo nel racconto dell’amico Giovanni Mocerino.

E dunque, è stata qui la festa! Quella dei Gigli di Brusciano, dal 21 al 27 agosto 2019, nel paese dei Semmola, Cucca e De Ruggiero e dalla grande devozione a Sant’Antonio di Padova, senza trascurare il Santo Protettore della Comunità, Sebastiano Martire. Dalla ridondanza sonora acquietatasi nei riposanti sussurri e nel brusio dei primi commenti, sotto le dissolventi luminarie pronte alla resa al buio della notte, dallo scalpiccio della folla tranquilla, serena e soddisfatta per l’avvenuto concerto di Luisa Corna, accompagnata musicalmente dalla formazione orchestrale da Big Band “Dolphins Jazz Orchestra”, diretta dal trombettista Alessandro Bucci, lasciando Piazza XI Settembre, all’angolo di Via Semmola con Via Cucca, nella prima ora di mercoledì 28 agosto 2019, a Brusciano si coglie un ultimo effervescente guizzo, nella amplificata musica hip hop che si eleva da un variopinto carrettino addobbato a trionfo di granturco e spinto a mano da un venditore di pannocchie bollite. E’ l’ambulante “Mimmo O’ Spighett” che ritorna alla postazione fissa dopo l’itinerante promozione, continuando con movenze in sintonia con la canzone fino a chiudere con una bacio alla matura donna che lo affianca nella vendita con un altro similare carrettino. La ripresa video del sociologo Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali è postata sul web all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=f1u49nmns2Q&feature=youtu.be .

Ma chi è che canta in madrelingua napoletana, e su quale base musicale? In pochi secondi raggiunge e coinvolge le persone che incontra sul suo tragitto.

Da un gruppo di giovani che scherza con un microfono spento con finte interviste come per una radio fantasma esce un ragazzotto: “Sono io quello che canta”. Nel cogliere a volo questa coincidenza approntiamo, presso il dehors del bar “L’Incontro” di Mario De Falco, un setting giornalistico, con il titolo “Incontro con Alex Tatis di Antonio Castaldo”, quello che poi definitivamente ha preso forma, dopo la ripresa di Federico Porcaro ed il montaggio di Giuseppe Pio Di Falco, per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane, come postato sul web all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=Vd86V0-5Z9c&feature=youtu.be .

Alessandro Piccolo, 23 anni, papà di Somma Vesuviana e mamma di Brusciano, famiglia Mercogliano, giovane, ex giovanissimo writer, ora esperto in social media, provider, DJ, cantante trapper, in arte Alex Titas, con l’assistenza manageriale di Federico Porcaro 19 anni di Brusciano, sta emergendo con appena due pubblicazioni, “Secreto” Italian Remix e Daddy Yankee & Snow “Con Calma” Italian Remix, quest’ultimo dal 21 agosto ad oggi ha superato le 52.000 visualizzazioni, sul suo canale Youtube https://www.youtube.com/channel/UCY-yAzeC_5DQRK6JMFe-pOg .

Antonio Castaldo per IESUS nell’ultimo biennio ha precedentemente incontrato anche due rapper bruscianesi: Domenico Modola in arte Mimmo Taki  http://www.sciscianonotizie.it/a-brusciano-il-rap-ha-volto-voce-e-scrittura-di-domenico-modola-in-arte-di-mimmo-taki/; Dario Castaldo, in arte Typon https://www.ilmediano.com/brusciano-festa-dei-gigli-il-rapper-typon-alla-notte-degli-artisti-28-agosto/ .

«E rimanendo nella celebrazione dei talenti giovanili, nella giornata in cui viene chiuso questo report rileviamo, con grande piacere, dalla pagina fb, https://www.facebook.com/Peppemontanile/, del Sindaco di Brusciano, Avv. Giuseppe Montanile, il suo riconoscimento ai bruscianesi Jakob Granato e Gennaro Ronda per il video che a furor di popolo è diventato il condiviso commiato  alla 144esima Festa dei Gigli di Brusciano,  anche da noi rilanciato nel mondo giornalistico e su vari siti web fra cui https://www.nellanotizia.net/scheda_it_83373_-Brusciano-Terminata-la-144esi_1.html. Giovani generazioni crescono e bisogna dare loro fiducia anche lungo l’impervio percorso che cerca di coniugare con coraggio e sapienza tradizione e innovazione».

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