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Brusciano in preghiera nella Giornata Mondiale per la Cura del Creato

Brusciano, 2 settembre 2016 – La data del primo settembre, che già segnava la Decima Edizione della “Giornata per la Custodia del Creato” promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, quest’anno sul tema «Un umano rinnovato, per abitare la terra», è diventata «Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato» come istituito da Papa Francesco.

Siamo dunque nel solco dell’Enciclica Papale, della Pentecoste del 2015, «Laudato si’» voluta da Papa Francesco “Sulla cura della Casa Comune”, lo stesso che ecumenicamente nel Suo Messaggio del primo settembre così si è espresso: «In unione con i fratelli e le sorelle ortodossi, e con l’adesione di altre Chiese e Comunità cristiane, la Chiesa Cattolica celebra oggi l’annuale “Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato”. La ricorrenza intende offrire «ai singoli credenti ed alle comunità la preziosa opportunità di rinnovare la personale adesione alla propria vocazione di custodi del creato, elevando a Dio il ringraziamento per l’opera meravigliosa che Egli ha affidato alla nostra cura, invocando il suo aiuto per la protezione del creato e la sua misericordia per i peccati commessi contro il mondo in cui viviamo»

Anche a Brusciano 1° Settembre 2016 nella Chiesa Madre Santa Maria delle Grazie, dopo la Santa Messa delle ore 18,00, a partire dalle ore 21,00 la Comunità Interparrocchiale guidata dal Parroco Don Salvatore Purcaro si è ritrovata per l’Adorazione del Santissimo con Preghiere, Letture Evangeliche, canti e invocazioni riguardanti il tema della “Giornata Mondiale per la Cura del Creato”.

Don Salvatore Purcaro ha conclusivamente richiamato tutti ad un maggior impegno nei comportamenti quotidiani rispettosi dell’ambiente e del Creato con il «facendo più attenzione e volontà la raccolta differenziata ad esempio che significa fare il bene dell’ambiente ricordandoci che stiamo soffrendo le perdite di tanti, come anche oggi, per i tumori derivanti dall’inquinamento, dall’incuria e dalle offese fatte alla natura. La natura, come abbiamo sentito dal monito di Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, che il 24 agosto scorso ha officiato le esequie di alcune vittime del terremoto ad Amatrice, pure quando si presenta nella forma del terremoto non è essa ad uccidere ma “piuttosto le opere degli uomini”. Facciamo dunque ognuno di noi tutti, di più e meglio, per il rispetto della natura, la conservazione dell’ambiente e la cura del Creato».

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