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Brusciano, il Sindaco Giuseppe Montanile risponde alle critiche

Brusciano, 6 Novembre – Il consiglio comunale del 3 novembre ha avuto come conseguenza lo scatenarsi delle polemiche da parte delle opposizioni ed ai danni del Sindaco Montanile. Il polverone è stato innalzato dai consiglieri d’opposizione, con il capogruppo Carminantonio Esposito, il quale ha chiesto con urgenza la nomina delle commissioni consiliari. L’intervento del consigliere, ha generato un  dibattito acceso, della durata di circa 3 ore; al termine del consiglio, il gruppo consiliare di minoranza ha diramato un comunicato stampa in cui affermava l’urgenza di suddette commissioni e lamentava i richiami alla precedente Amministrazione, fatti dal Sindaco Montanile in sede di consiglio.

Successivamente le accuse sono arrivate da parte del consigliere d’opposizione Giacomo Romano, il quale ha abbandonato il consiglio comunale per una questione privata, e ha lasciato alla bacheca di Facebook il suo discorso in merito a quanto accaduto nel consiglio. Nel post da lui pubblicato si fa riferimento alle commissioni consiliari, e alle accuse mosse dal Sindaco al suo predecessore. Inoltre l’Avv. Romano, sostiene, leggendo tra le righe del lungo post, che lo stesso Sindaco non abbia disdegnato di avere in passato avuto rapporti con Giosy Romano, appunto ex Primo Cittadino di Brusciano.

Tuttavia ieri, 5 novembre, Il Sindaco Giuseppe Montanile ha avuto l’opportunità di replicare alle accuse mediante un’intervista. Durante questo incontro con le telecamere di sciscianonotizie.it ha dichiarato: “Siamo preoccupati per la dichiarazione falsa di chi scrive post e manifesti ma non replica nel consiglio comunale”. Nell’intervista si può vedere il Sindaco affermare la propria determinazione ad inviare i verbali dei consigli comunali alla Procura della Repubblica. Questo, servirà, a detta di Montanile a far “emergere la verità contro la bugia e l’interesse pubblico in contrapposizione all’interesse privato”. Le affermazioni delle opposizioni risultano essere incursioni diffamatorie atte a creare disorientamento, secondo il Sindaco, il quale ribadisce il buon operato della sua Amministrazione ed i progetti in atto al momento.

“I punti all’ordine del giorno del consiglio comunale riguardavano atti urgenti, e la richiesta di rinvio era soltanto dilatoria” afferma il Sindaco;  atti come lo schema di convenzione per la  Centrale Unica di Committenza, l’approvazione di debiti fuori di bilancio e quella relativa ad una variazione di bilancio.

In relazione invece al secondo punto, ossia gli attacchi pervenuti via Facebook, dal profilo dell’Avv. Giacomo Romano, il sindaco consiglia allo stesso un comportamento corretto, in quanto “è lui che si è sottratto dall’esercizio di una pubblica funzione, non noi”. E ancora: “per il signor Romano, gli impegni privati determinano la soccombenza degli interessi pubblici. Per il Sindaco Montanile viene prima l’interesse pubblico”.

Il Sindaco inoltre, fornisce ulteriori risposte al post pubblicato dal consigliere, specie relativamente al punto in cui Romano accusa Montanile di essere stato “alla corte di Giosy Romano” dal 2013 al 2016. In relazione a questo punto, Montanile afferma: “io non ho né padroni, né padrini. E non li avrò! Ho accettato l’incarico di Presidente dell’Ente Festa , mettendo al servizio di Brusciano le mie competenze. Negli anni precedenti al 2015  la Festa dei Gigli si chiudeva sempre con l’intervento del Reparto Mobile della Polizia, Carabinieri, con  risse e scontri tra paranze, ho scritto un regolamento in 60 giorni, a costo zero”. Le dimissioni di Giuseppe Montanile dal ruolo di presidente dell’Ente Festa, arrivarono comunque a giugno 2016 e difatti, Il Sindaco fa riferimento ad un video presente su YouTube, laddove parla delle sue dimissioni, perché “una terapia fatta di regole è molto difficile in questo paese, ma noi ci riusciremo”.

L’intervista si conclude con le dichiarazioni finali del Sindaco, il quale invita l’opposizione ad adottare comportamenti più corretti, ed iniziare a fare una politica corretta: “io voglio costruire una città giusta. Sono pronto a ricevere le proposte da qualsiasi cittadino. La mia stanza, non è la stanza del Sindaco; questa è la res pubblica di questo paese, e qui tutti hanno il compito di assumere atteggiamenti compatibili con l’esercizio della pubblica funzione; nell’interesse dei cittadini, del nostro paese e della Nazione”.

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