Comuni

Brusciano, Don Salvatore Purcaro rende Omaggio alla Memoria dei Sacerdoti bruscianesi e celebra Messa per Mario Cerciello Rega il Carabiniere ucciso a Roma

Brusciano, 28 Luglio – Il mondo è popolato da 7 miliardi e 408 milioni abitanti. Tra loro i cattolici battezzati sono un miliardo e 313 milioni, pari al 17,7%. Questa realtà è così distribuita fra i cinque continenti: 48,5% nelle Americhe, 21,8% in Europa, 17,8% in Africa, 11,1% in Asia e 0,8% in Oceania.

A Brusciano il panorama religioso oltre al maggioritario cattolicesimo, presenta le minoritarie “Chiesa Cristiana Evangelica ADI Brusciano” sede ufficiale in Via Bellini, di fronte Parco Sant’Antonio; “Congregazione dei Testimoni di Geova”, con il zonale riferimento logistico assembleare a Pontecitra, Marigliano; gli appartenenti all’Islam, della popolazione immigrata, che si rivolgono per le pratiche comunitarie alla Moschea di Piazza Mercato a Napoli o al più vicino “Centro Culturale Islamico Ar-Rayyan” in Via Nicotera a Marigliano. Ci sono poi nella individuale diversificazione filosofica, esistenziale e religiosa alcuni atei, agnostici, e singoli esploratori di altre vie spirituali del moderno sincretismo religioso.

Per quanto riguarda il numero dei sacerdoti, in questo primo ventennio del Terzo Millennio, questo è il suo andamento planetario: 405.178, nel 2000; 412.236 nel 2010; 414.792 nel 2014; nel 2015, con un primo calo di 136 unità, 415.656; poi nuovamente in crescita nel 2016 (414.969); nel 2017. Il numero di candidati al sacerdozio è calato da 116.160 nel 2016 a 115.328 nel 2017, scendendo dello di 0,7 per cento. Nella Chiesa africana e asiatica, si registra un buon andamento, mentre la diminuzione del numero dei sacerdoti è molto più evidente negli opulenti Paesi d’Europa e d’America. [Fonte: Iacopo Scaramuzzi, Annuario pontificio e Annuario statistico, Libreria Editrice Vaticana, Roma 2019, sintesi sul sito web https://vocazioni.chiesacattolica.it/annuario-statisticum-2019/].

Il flusso vocazionale dunque si mantiene sufficientemente vivo e volendo obiettivamente rilevare le difficoltà attuali, superati gli storici periodi di grande crisi, quello del secolarizzato Ottocento e quello dell’inizio del Novecento, si apprezza ancora di più la convinta, consapevole, coerente e produttiva scelta sacerdotale, nella libera vocazione, di quanti nel “farsi prete” si mettono al servizio della Chiesa e danno continuità alla bimillenaria storia del Cristianesimo. Come a Brusciano con Don Salvatore Purcaro, 38 anni, originario di Pomigliano D’Arco, Docente della pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, a Napoli e dell’Istituto Superiore di Scienze religiose di Nola.

Il sociologo Antonio Castaldo osserva che «Don Salvatore, oltre ad assicurare la Predicazione della Parola di Dio, l’Amministrazione dei Sacramenti, la Cura Pastorale della Comunità di Brusciano che gli è stata affidata, sotto l’Autorità del Vescovo Diocesano, Mons. Beniamino Depalma prima e Mons. Francesco Marino oggi, produce numerose lodevoli iniziative sociali e culturali alimentate dal suo esemplare impegno per i bisognosi, l’inclusione sociale e la legalità. Inoltre si apprezza la feconda attenzione volta al recupero e alla salvaguardia delle memorie e dei beni ecclesiastici locali con il generale positivo riverbero identitario».

Infatti, martedì scorso, 16 luglio, presso il Cimitero Comunale di Brusciano, lungo il viale centrale, sul baricentro del vecchio camposanto, è stato scoperto, dopo un’accorta ristrutturazione, il Sacello dedicato ai “Sacerdos in Aeternum” con l’apposizione del “Volto Santo” qui trasferito da Don Salvatore dal vecchio Altare della Chiesa S. Maria delle Grazie il quale ha inteso così «richiamare quel legame che sacramentalmente si realizza tra la liturgia della terra e la liturgia del cielo, dove canteremo per sempre l’amore del Signore». Lo aveva preannunciato il prolifico Don Salvatore prima dalla su pagina fb e poi durante la Celebrazione Eucaristica del 14 luglio, in coda alla potente ed efficace omelia domenicale ispirata dalla Lettura del Vangelo, Lc 10,25-37, “Parabola del Buon Samaritano”, con la risposta al riattualizzato interrogativo per il cristiano su chi debba essere il “Prossimo Tuo”. Omelia integralmente videoripresa dal sociologo Antonio Castaldo per IESUS, Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, e postata all’indirizzo web https://www.youtube.com/watch?v=25ZBfIrmWho&feature=youtu.be.

Tanto realizzato con l’Omaggio alla Memoria attraverso un’accorta conservazione dei resti mortali e la Preghiera in Suffragio delle anime benedette di Don Rocco Travaglino (24.1.1884-19.12.1943); Don Giuseppe Sabattoli (23.3.1879-15.12.1951); Don Gervasio Celentano (17.71919-2.1.1999); Don Antonio Vaia (9.1.1961-27.3.1993); Don Nicola Ruocco (6.1.1926-29.9.2016) reso il giorno della Madonna del Carmelo, il 16 luglio 2019, «In questa terra, benedetta dal loro Ministero Sacerdotale, attendendo la Risurrezione finale coloro che, come Pastori, hanno guidato questo Gregge del Signore. Nel Ricordo Grato il Parroco, Don Salvatore Purcaro, e la Comunità Interparrocchiale li affidarono all’Intercessione della beata vergine Maria del Carmelo, offrendo questo Sepolcro alla Perpetua Memoria». E questo in aggiunta a tanto altro fra cui gli effettuati interventi manutentivi alla Chiesetta di San Sebastiano e alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la costruenda “Casa di Sant’Antonio”, che avrà 20 posti letto e mensa per i senzatetto.

In seguito alla ferale notizia del 26 luglio, dell’assassinio a Roma del Vice Brigadiere dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega, Don Salvatore, sabato 27 Luglio alle ore 9.00, ha celebrato  a Brusciano la Santa Messa presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con cui «La nostra Comunità Interparrocchiale Brusciano si stringe in un grande abbraccio con la famiglia Rega Cerciello. Nella luce della Risurrezione. Affidiamo il caro Mario al Signore nella Santa Messa chiedendo l’intercessione della Virgo Fidelis. Un dolore che ci colpisce direttamente per la vicinanza territoriale al comune di Somma Vesuviana e il legame affettivo con la famiglia dell’Arma; quando viene ucciso un carabiniere è sempre un nostro familiare a morire!».

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa