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Brusciano, chiamata generale del Sindaco Montanile nell’impegno per la legalità e la sicurezza dei cittadini contro la criminalità

Brusciano, 12 Settembre – Ormai è plateale l’escalation della criminalità a Brusciano che da un paio di anni a questa parte, segnatamente negli ultimi mesi, si autorappresenta nella corsa alla conquista del territorio con inseguimenti motorizzati, come da moderno far west e nella emulata estetica di rinomate fiction televisive, con sparatorie fra appartenenti di diversi gruppi, alleanze o clan. Interviene con forza il Sindaco di Brusciano, Avv. Giuseppe Montanile, dopo l’ultima incursione armata di tre notti fa, fatta dagli occupanti di due macchine, con proiettili vaganti esplosi ad altezza d’uomo che hanno perforato anche la saracinesca appena abbassata, di un popolare bar e raggiunto una Panda parcheggiata sulla centralissima Via Cucca. Il 9 settembre dalla sua pagina facebook il Sindaco Montanile scrive: “Mentre altri scrivono post e non si preoccupano di dare esempi e di svolgere correttamente i propri ruoli istituzionali, in coerenza con quanto promesso, di assicurare in primis presenza sul territorio, sono stato dai Carabinieri, sia ieri che oggi, fino a pochi minuti fa, per sollecitare interventi e per concordare iniziative istituzionali, in sinergia con le Forze dell’Ordine che tanto stanno lavorando, che sin da domani mattina saranno organizzate”.

Il Primo Cittadino accelera i tempi per la convocazione del Tavolo Provinciale dell’Ordine Pubblico, presso la Prefettura di Napoli, sull’emergenza criminalità a Brusciano, al contempo si rende promotore con l’Amministrazione Comunale di un convegno ed di una marcia per la legalità e la tutela della sicurezza dei cittadini, contro la criminalità, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, Autorità Giudiziarie, Istituzioni civili e religiose, la Chiesa e il mondo della Scuola.

Intanto, il Sindaco Montanile, nelle more, come già sollecitato, invita “tutti i cittadini di fronte agli spari e ad altre attività illecite di chiamare immediatamente i Carabinieri e di fornire ogni notizia utile per assicurare i colpevoli alla giustizia. Questa è la legalità che vogliamo non sbandierare, ma praticare, che include anche la totale presa di distanza da personaggi ambigui e dai dubbi stili di vita”.

Proprio per questo, a Brusciano nell’arco di un mese, dal Natale 2017 al Giorno della Memoria 2018, si sono tenute due importanti iniziative, la prima ad opera della Chiesa e la seconda della Società Civile. Su iniziativa del Parroco, Don Salvatore Purcaro, è stata prodotta l’inedita fiaccolata con la marcia natalizia “Una luce di speranza nella notte della legalità” conclusa in Piazza XI Settembre con l’invito a famiglie, giovani, anziani, istituzioni civili e militari, organi di stampa, parrocchia e associazioni a “svegliarsi dal sonno” e con il potente “Convertitevi!” rivolto da Don Salvatore ai criminali locali. Lo stesso “Prete Coraggio” ha subito via social, sei mesi dopo quella manifestazione, insulti e minacce per aver ribadito il suo pensiero e rinnovato l’invito alla conversione del mondo della criminalità.

Il 27 gennaio 2018 c’è stata la dirompente iniziativa, educativa e di denuncia, promossa dalla giornalista del quotidiano “Roma”, Monica Cito, collaborata dalla collega Agata Marianna Giannino, sviluppata nelle scuole e sfociata con il convegno e la marcia “Il Silenzio Non Ripaga”, anch’essa conclusa in Piazza XI Settembre con il canto di speranza di ragazzi e ragazze dell’I. C.  “De Filippo-De Ruggiero” come documentato nelle immagini del sociologo Antonio Castaldo postate su You Tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=7qFGXgLOfhI .

Si sappia che Monica Cito in seguito a quella iniziativa è stata ingiuriata e minacciata per cui un dossier, nel mese di aprile 2018, è stato consegnato dal Sindacato dei giornalisti SUGC, segretario Claudio Silvestri, e dalla Federazione della Stampa FSNI, segretario generale Raffaele Lo Russo, al “Comitato per la sicurezza dei giornalisti” istituito presso il Ministero dell’Interno. A perenne memoria dei tanti giornalisti caduti sotto il piombo delle varie mafie in Italia, resti indelebile il simbolo dei martiri innocenti per la libertà di parola e il diritto all’informazione: Giancarlo Siani, cronista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra il 25 settembre 1985 a Napoli.

A Brusciano è già successo che siano stati coinvolti cittadini innocenti, come nel caso di Raffaele D’Amore, 83enne pensionato, ritornato a Brusciano dopo una vita di onesto lavoro e di sacrifici in America, ferito all’inguine il pomeriggio del 20 dicembre 2017, mentre faceva acquisti presso un tabaccaio del centro storico, durante una di queste faide di malavita. Lo stesso si è ripetuto ai danni di un bambino di 9 anni, che solo fortunatamente, nel luglio scorso è stato preso di striscio ad un braccio da frammenti di materiale colpito da una delle pallottole esplose durante una “stesa” nel quartiere ex 219.

In attesa di concreti interventi, si rincorrono via social i post dei rappresentanti del popolo in seno al Consiglio Comunale. Se il Sindaco Montanile esprime il pensiero della compatta Maggioranza, anche i rappresentanti della Minoranza comunicano le loro iniziative che, al netto delle schermaglie politiche, pure intendono offrire un proprio responsabile contributo. Il Capogruppo di “Rinnovamento Bruscianese”, ex Magistrato, Carminatonio Esposito, rammemora i contenuti del suo programma elettorale di Candidato a Sindaco: “la sicurezza cittadina costituisce diritto fondamentale dell’uomo ed un presupposto essenziale per le vie del paese senza essere esposto al rischio di essere colpito da proiettili vaganti esplosi dagli autori delle cosiddette stese”, mentre il suo Consigliere Comunale, Avv. Giacomo Romano, tempestivamente replica al Sindaco Montanile rivendicando autonome iniziative e tendendo poi la mano perché “Brusciano deve stringersi in un abbraccio “comune” contro il malaffare!  Noi ci siamo! Meno chiacchiere, meno ipocrisia, più coraggio ed umiltà! Noi siamo pronti al dialogo! Non ho ricevuto alcuna richiesta di collaborazione da parte di alcun membro dell’autorità politica cittadina (amministrazione comunale). Un grande augurio di buon lavoro al Comandante della Stazione dei Carabinieri Marco Di Palo!”.

Dal canto suo, il Consigliere Comunale, esponente del Partito Democratico, Dott. Antonio Castaldo, ha formalizzato, la mattina del 10 settembre presso l’Ufficio Protocollo Comunale una “Richiesta di Consiglio Comunale Monotematico, sulla precarietà della sicurezza” indirizzata al Sindaco Montanile al Presidente del Consiglio Gianfranco Castaldo e, per conoscenza, ai colleghi dell’Assise, avente questo incipit: “L’allarmante incremento di sparatorie nelle strade cittadine sta diventando una drammatica e pericolosissima consuetudine che non può e non deve essere ignorata” e questo monito a conclusione: “Ogni individuo ha il diritto alla vita alla libertà e alla sicurezza della propria persona: teniamolo bene a mente!”,

Il mondo dei social in gran maggioranza invita all’unanime azione i rappresentanti istituzionali e della politica locale affinché trovino una condivisa risoluzione all’instaurato clima di paura e di concreto rischio che indubbiamente sta limitando la vita individuale e sociale locale. 

Chissà, al prospettato incremento di impegno delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine, e della collaborazione testimoniale dei cittadini, magari, a supporto delle attività investigative, potremmo avere una delle prime applicazioni, anche a Brusciano, del nuovo software di riconoscimento facciale in dotazione alla Polizia, dell’appena positivamente sperimentato SARI il Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini come presentato nel video postato all’indirizzo https://quifinanza.it/innovazione/video/polizia-sari-riconoscimento-volti/222563/ .  Quello che una volta era il laborioso ed onesto paese di Brusciano vuole ritornare ad esserlo.

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Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”