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Brusciano-Acerra, “Shall We Dance?” è l’invito a ballare di Katia Monocchio e Antonio Stripoli. A Rimini la loro partecipazione ai Campionati Italiani FIDS

Rimini, 23 Luglio – Recentemente, presso la Fiera di Rimini, si sono svolti i Campionati Italiani di Danza Sportiva F.I.D.S.. In quella occasione, due brillanti giovani semifinalisti, la bruscianese Katia Monocchio e l’acerrano Antonio Stripoli, nelle gare dello scorso 13 luglio hanno conquistato un buon piazzamento, superando i vari round nei confronti a gruppi di 12 coppie, con l’Undicesima posizione su 150 coppie partecipanti.

 

Nelle competizioni di Ballo Latino Americano loro fanno coppia, ma nelle coreografiche attività quotidiane ognuno è titolare di una propria scuola di ballo, pur nella condivisa intitolazione “Shall We Dance?”, lei a Brusciano, in Via Caldieri n. 40 e lui ad Acerra, in Via Brescia n. 51, dove tengono corsi di  Samba, Cha Cha, Rumba, Paso Doble e Jive.

 

Katia Monocchio, figlia, con due sorelle ed un fratello, di Ciro e Maria Carolina Ruggiero, con la collaborazione della sorella Rosa porta avanti presso la scuola bruscianese “Shall We Dance?”  i differenti corsi, per maschi e femmine, in età da 3 a 50 anni, nelle categorie Baby, Under 9, Under 15, Senior, Caraibico, Danze Latino Americane, Pilates e Zumba fitness. I corsi sotto l’oculata direzione di Katia vengono differenziati fra chi vuole intraprendere un percorso altamente formativo e chi frequenta il centro per trascorrere il tempo libero e mantenersi semplicemente in forma.

 

Analogamente Antonio Stripoli,  figlio con un fratello, di Alfonso e Maria Tardi, che ha il diploma di Maestro di Ballo ed esercita nella omonima sede di Acerra.

Agli allievi più capaci, nella progressiva formazione, vengono assicurate partecipazioni alle gare di danza nei campionati regionali, nazionali ed internazionali.

Katia Monocchio ha partecipato anche a gare di ballo internazionali: l’anno scorso a Barna, in Bulgaria ed in Grecia, ad Atene, mentre quest’anno è stata a Cipro.

 

Al cronista Antonio Castaldo la ballerina Katia Monocchio ha dichiarato che “a settembre è previsto un Open Day di presentazione del nuovo programma annuale. Le intenzioni sono quelle di diffondere l’arte del ballo negli istituti scolastici e coinvolgere anche i maschietti per il superamento di un antico pregiudizio culturale. Io, come figlia voglio ringraziare i miei genitori per i tanti sacrifici fatti e che continuano a fare. Lo stesso vale anche per Antonio nei confronti dei suoi genitori. Noi facciamo coppia nell’arte della danza e con orgoglio onoriamo sia la storia e la cultura del nostro territorio ovunque andiamo e sia l’educazione ricevuta dai nostri genitori che ripaghiamo in parte con in nostri successi nella danza. Desideriamo dare l’opportunità di crescere con questo strumento artistico educativo ai tanti giovani che non conoscono ancora l’ebrezza e la disciplina della danza”.

In chiusura lapidaria l’intraprendente bruscianese ha affermato: “Per me la danza è vita. Ed io vivo solo per la danza”.

E allora non resta che augurale Buona Vita e Buona Danza!

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