Attualita'

Balvano, Commemorazione Vittime del Treno 8017 patrocinata dalla Presidenza della Camera dei Deputati nel 73esimo anniversario

Fra le circa 600 Vittime: Domenico Esposito-Antonio Ambrosino-Romualdo Saggese.

 

Balvano, 27 Febbraio – Venerdì prossimo, 3 marzo 2017 ricorre il 73esimo anniversario della tragedia ferroviaria avvenuta in prossimità della stazione di Balvano-Ricigliano in provincia di Potenza. Il 3 marzo 1944 nella “Galleria delle Armi” avvenne uno dei più tragici, gravi e misteriosi disastri mai registrati nella storia  ferroviaria. Circa oltre 500 furono le vittime registrate ma si ritiene che il numero definitivo più attendibile sia di circa 600 morti.  

La commemorativa giornata del 3 marzo il Comune di Balvano, con il Patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, ha promosso l’evento commemorativo così articolato: alle ore 15,30, visita alla Cappella cimiteriale dedicata alle Vittime del Treno 8017; alle ore 16,30 scopertura della Targa in Memoria delle Vittime  del disastro ferroviario presso la Stazione ferroviaria di Balvano; alle ore 17,30 presso la residenza municipale, presentazione del libro di Gianluca Barneschi, “Balvano 1944 Indagine su un disastro rimosso”, con la partecipazione del Vicepresidente alla Camera dei Deputati, Luigi Di Maio.

«All’epoca, in piena Seconda Guerra Mondiale, -racconta il sociologo Antonio Castaldo- l’Italia era divisa in due parti. A Nord vi era la Repubblica Sociale di Mussolini .Il primo marzo del 1944 c’era stato lo Sciopero Generale nell’Italia occupata.  Da quelle parti gli occupanti tedeschi soffrivano la Resistenza dei Partigiani guidata dal Consiglio Nazionale di Liberazione, dall’8 settembre 1943, giorno dell’Armistizio, fino al 25 aprile 1945, giorno della Liberazione. A Sud usciva dalla Guerra l’Italia liberata dalle truppe angloamericane, Regno di Vittorio Emanuele II con a Capo del Governo il settantaduenne, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio. La sede governativa era Salerno dall’11 febbraio 1944.

La città di Napoli, con l’insurrezione popolare delle “Quattro Giornate”, dal 27 al 30 settembre 1943, si era liberata da sola dagli occupanti tedeschi. In questa parte d’Italia dunque non vi era più guerra, né alcun dittatore a comandare. Una sola sofferenza segnava le popolazioni, in particolare a Napoli e provincia: la fame. Il giorno due marzo alle ore 19.00 partiva da Napoli il “Treno Merci n. 8017”, con 47 vagoni e due locomotive, con la stragrande parte di viaggiatori in cerca di cibo verso la campagna di Potenza. Uomini, donne, ragazzi, per la maggior parte delle province di Napoli e Salerno andarono così incontro alla morte».

Dopo un trentennio ,, nel 1972 Salvatore Avventurato da Torre del Greco, che in quella tragedia aveva perso il padre Agostino di 49 anni ed il fratello Vincenzo di 17 anni, volle costruire una cappella nel Cimitero di Balvano per ricordare tutte le vittime del disastro del 3 marzo 1944. In quella cappella trovano riposo, fra gli altri, provenienti da Mariglianella, Esposito Domenico di anni 28 e Antonio Ambrosino di anni 17, registrato in elenco come di Marigliano.

Poi Saggese Romualdo, 33 anni, di San Giorgio a Cremano di cui una, Colomba, vive a Brusciano a partire dalla sua quasi immediata adozione da parte della famiglia Romano-Di Napoli impegnata nel commercio di alimentari. Coniugata con Lorenzo Esposito, originario di Scisciano, ha avuto quattro figli.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

image_pdfimage_print