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Assicurazione sanitaria: cos’è e quale scegliere?

Quando si parla di assicurazione sanitaria, si rischia di ingenerare notevole confusione nell’interlocutore, anche perché il tema va ad intrecciarsi con la discussione sulla sempre più rilevante presenza dei privati nel settore sanitario. Si tratta però, con tutta evidenza, di due cose completamente diverse. Come è noto, in Italia la sanità è pubblica e viene dispensata a coloro che risiedono lungo il territorio peninsulare dal Sistema Sanitario Nazionale. Quando una persona ha un problema di carattere sanitario può perciò rivolgersi ad una delle strutture diffuse in maniera capillare lungo tutto il Paese. L’assicurazione sanitaria è invece una tutela aggiuntiva che si può adottare in determinati casi, in modo da porsi al riparo dai sempre possibili rovesci della sorte. Andiamo dunque a vedere di cosa si tratti realmente.

Cos’è l’assicurazione sanitaria?

Per assicurazione sanitaria si intende quella polizza che consente ad una persona, e al suo nucleo familiare, di assicurarsi una via di fuga nel caso una malattia o un infortunio dovesse costringere il contraente a non poter lavorare per un periodo di tempo che potrebbe prolungarsi in maniera preoccupante. In pratica si tratta di una precauzione che il sistema assicurativo propone a coloro i quali costituiscono magari la sola fonte di reddito familiare e intendano tutelare sè stessi e gli altri componenti anche dal punto di vista finanziario, considerato come dal punto di vista sanitario sia già il SSN a farlo.

In pratica, aderendo alla proposta di una compagnia assicurativa, il consumatore stipula un contratto che prevede il versamento di un premio mensile, determinato in partenza, ricevendo come contropartita una tutela non solo sanitaria, ma anche finanziaria. Clicca qui per avere tutte le informazioni dettagliate su questo tipo di polizze. Qui di seguito vedremo brevemente di cosa si tratta.

L’indagine conoscitiva

La stipula del contratto definitivo, sarà a sua volta preceduta da una vera e propria indagine conoscitiva da parte della compagnia, con la quale la stessa dovrà essere messa al corrente delle reali condizioni di salute del possibile cliente. Si tratta di una precauzione del tutto logica, in quanto proprio dalle risposte ricevute tramite questionario l’assicurazione può trarre il profilo di rischio della controparte e decidere se metterlo sotto tutela, o se invece sia meglio non farlo. Il richiedente dovrà quindi fornire informazioni di rilievo, in particolare quelli relativi a stili di vita non proprio virtuosi (fumo e alcool, ad esempio, oppure una pronunciata sedentarietà), o se nel suo passato abbia avuto malattie che potrebbero ripresentarsi. Inoltre dovrà dare ragguagli sulle abitudini alimentari, proprio in considerazione della loro importanza. A questo proposito si consiglia di essere assolutamente sinceri, in quanto non rivelare ad esempio l’attitudine al fumo potrebbe comportare il mancato pagamento del premio in caso di insorgenza di un tumore ad esso collegato.

A chi conviene l’assicurazione sanitaria?

Se inizialmente questa polizza era considerata ideale per coloro che guidassero un nucleo familiare monoreddito o svolgessero attività lavorative tali da impedire di guadagnare in caso di malattia, con il tempo sempre più utenti l’hanno individuata come risposta ideale alle magagne sempre più pronunciate della sanità pubblica.

Quali sono le tipologie disponibili sul mercato?

Per quanto riguarda le possibili tipologie di assicurazione sanitaria, esse si riducono praticamente a due opzioni:
1) polizza completa, che consente di vedersi rimborsate le spese che si siano rese necessarie a causa dell’insorgenza di una patologia, oppure nell’eventualità di interventi chirurgici o infortuni;
2) la polizza parziale, delegata alla copertura di interventi seri e malattie indicati in sede contrattuale.

Quali sono i risarcimenti che è possibile ottenere?

Tra le garanzie offerte da una polizza sanitaria, si possono distinguere :
– il caso di invalidità permanente, ovvero il risarcimento che spetta ove si verifichino invalidità tali da oltrepassare la soglia del 26% e il cui ammontare viene definito in base alle specifiche tabelle elaborate dall’INAIL;
– il rimborso giornaliero, che spetta in caso di degenza derivante dalla necessità di operare la convalescenza o il ricovero dopo una operazione. Sono quindi escluse dal novero le giornate passate a letto nella propria abitazione;
– le spese sostenute in strutture private, per le quali il sottoscrittore della polizza può scegliere se farsi ricoverare in una struttura convenzionata, senza spendere nulla, oppure in una non convenzionata, eventualità per la quale è previsto uno scoperto oscillante tra il 20 e il 30%;
– le spese sostenute nei casi coperti dalla polizza, che possono riguardare non solo la degenza, ma anche la fisioterapia, i medicinali, gli interventi chirurgici e altro.

L’importanza del massimale

Quando si decide di ricorrere ad una assicurazione di questo genere, è molto importante stabilire il massimale che la compagnia può arrivare a pagare. Naturalmente più si alza l’asticella in tal senso, maggiore sarà il premio da corrispondere alla compagnia con cui si sottoscrive il contratto.

Fonte: http://www.polizzeonline.net/ 

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