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Alla Mostra d’Oltremare Napoli incontra il mondo

Napoli, 17 Settembre – Domenica 16 settembre per la giornata conclusiva di Festival D’Oriente e Napoli incontra il mondo, la Mostra D’Oltremare ha raggiunto il pienone. Tantissimi i giovani e le famiglie accorse per questo evento, che fa di Napoli una finestra aperta sul mondo. Nell’area all’aperto al Centro della Mostra la maggiore affluenza per partecipare all’Holi Festival, tipico della tradizione spirituale e religiosa induista dedicato ai colori e all’amore. Persone di ogni età e anche amici a quattro zampe, tutti colorati da queste polveri che annullano ogni diversità rendendo tutti uguali, e felici di stare insieme, cantando e ballando, stringendosi in un abbraccio globale che si sono diffuse a raggiera entro tutto il perimetro su una superficie complessiva di oltre 100.000 metri quadrati.

Molti stand gastronomici, file interminabili, lunghe attese, per degustare piatti tipici: dalla paella valenciana, alla grigliata di carne Argentina. La Spagna meravigliosamente rappresentata dalla danza dei Cavalli Morelli, lo splendido stallone Brisone ma anche da tanti allevatori italiani, con la partecipazione di Canio Santomauro uno dei migliori cavalieri italiani proveniente da Paestum, e Ornella Basso. La degustazione  sia di birre artigianali irlandesi, che  Cilentane tra cui anche la birra al peperoncino. Tante esibizioni musicali  e non, spettacoli di motor sports, con acrobazie, arti marziali; tanto lo spazio dedicato al mondo sportivo e alla spettacolarità, molto coinvolgente e divertente.

Una vasta esposizione di auto americane e di motociclette. Allestimenti con tende indiane e vendita di articoli in stile Western, dagli stivali di cuoio, ai cappelli a larghe falde, e la possibilità di provare a cimentarsi nei vari sports tipici americani: Baseball, Rugby. La parte della fiera dedicata alla Tunisia è stata allestita sullo stile delle mille e una notte, come un set cinematografico, con angoli relax sotto le  tende tradizionali tunisine, dove poter fumare in compagnia il Narghilè. Nel settore Orientale tra i vasti padiglioni, è stato possibile sperimentare gratuitamente   terapie  olistiche e ayurvediche, e assistere a previsioni del futuro con tecnica della Geomantija, con radici nell’antica Cina, e lettura dei tarocchi.

Della Campania tanto artigianato, uno fra tanti la vendita di antichi strumenti del folklore campano: tammorra, ciaramella, putipù, castagnette, scetavaias, triccaballacca (da Ospitaletto D’Alpinolo AV). Tè e preparati per tisane creative e dagli intensi aromi, e la signora Marina con le sue idee e i suoi angeli custodi fatti a mano a cui allega una sorta di benedizione, e ci racconta: “Ogn’uno di noi ha un Angelo Custode ed è diverso da ogni altro!”.

Non sono mancati i commenti negativi, i visitatori si sono lamentati dei prezzi troppo alti rispetto alle porzioni vendute l’anno prima, e di quanto fosse difficile seguire le file per poter accedere all’assaggio, auspicando per il prossimo anno prodotti più accessibili a tutti o magari qualche assaggio compreso nel biglietto d’ingresso che è stato di 12 euro, e 8 euro per  i bambini dai 5 anni ai 10 anni. L’ingresso gratuito era destinato ai portatori di handicap al 100% e ai suoi accompagnatori, ed ai bambini sotto i 5 anni di età.

 

      

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“Sono appassionata di ogni forma d’arte. Dal 2017 mi dedico alla scrittura. Ho scoperto che scrivere racconti mi diverte molto, fino al punto di pubblicare il primo dal titolo ‘ Santa Lucia era lì’. Ritengo che l’arte sia espressione dell’essere umano, e che i colpi di scena rendano la vita più frizzante”.

 

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