Attualità

Al Teatro Comunale di Scisciano va in scena la commedia “Apri gli occhi” di Gianmarco Crò

Napoli, 15 Febbraio – Venerdì  2 marzo presso il teatro “Comunale” di Scisciano va in scena l’interessante spettacolo “Apri gli occhi”. Lo spettacolo è una commedia brillante di Gianmarco Crò, anche conosciuto come Gian Crò. Compositore delle musiche è il maestro Corrado Cirillo, originario di Marigliano.
 
“Apri gli occhi” è una commedia brillante, inedita e intrisa di ironia ma allo stesso tempo capace di far riflettere lo spettatore. La storia vede protagonista Alberto, quasi diciottenne, che dopo un incidente d’auto perde i genitori e parzialmente la memoria. Contemporaneamente la storia ci presenta Antonio e Concetta, due ricercatori laureati da diversi anni in cerca di fondi per finanziare la loro ricerca in campo bio-medico.

Sulla testa di Alberto, dopo la scomparsa dei suoi cari, pende un’eredità di 500mila Euro che sarà oggetto di interesse dei due ricercatori che attraverso alcune gocce sperimentali faranno in modo di somministrarle al povero Alberto che ogni giorno sarà costretto a ricominciare da capo incosciente di ciò che gli accadde attorno. Una vera e propria messa in scena ha inizio da questo momento con i due ricercatori che si fingono genitori di Alberto e non solo. Il gioco continua fin quando Alberto non risale alla verità attraverso degli incubi che lo perseguitano ogni qual volta appoggia la testa sul cuscino. Il finale sarà tutto da scoprire.

OBIETTIVI E TEMATICHE – NOTE DI REGIA DI GIAN CRO’

Con questo spettacolo scritto, diretto e interpretato da me torno ad Avellino dopo circa 4 anni. E’ sicuramente una sfida affascinante e rischiosa ma credo che il testo possa piacere a appassionare il pubblico. E’ una commedia amara che abbraccia ogni età e vorrei far passare un messaggio che purtroppo è molto attuale e vorrei invece che fosse lontano da noi: la diffidenza verso l’altro che comporta un egoismo ingiustificato nei rapporti tra le persone. L’opera si ispira alle commedie di Vincenzo Salemme con cui ho avuto il piacere e l’onore di lavorarci proprio in teatro ma prende spunto anche da una delle opere più importanti di Goethe: “I dolori del giovane Werther”. I ritmi sono serrati offrendo al pubblico una visione quasi cinematografica del teatro senza grandi pause e con l’intento di far immedesimare il prossimo nei personaggi che ha davanti.

SCHEDA TECNICA DELL’OPERA

Testo inedito scritto da Gianmarco Crò e di seguito una breve presentazione degli attori:

Gian Crò, per questa occasione regista, autore ed interprete, è l’opera prima in teatro che considera il luogo di riflessione interiore e dove si può ricercare l’essenza della propria anima. Ha lavorato con personaggi autorevoli della scena di oggi come Salemme e ha vinto diversi premi tra web-serie e cortometraggi.

Benedetta Rustici, un’attrice che nel corso della sua carriera ha lavorato con i registi più influenti e importanti della scena teatrale di  oggi. Premiata nel 2016 come miglior attrice al Festival del Cinema di Dublino”.

Federico Nelli, giovane attore fresco accademico. Nelle poche uscite dimostra padronanza e voglia di fare. Vanta nel suo curriculum collaborazioni accademiche e non con Claudio Insegno e Marco Simeoli.

Sarà un atto unico probabilmente di circa 1 ora e mezza.

L’aiuto regia è Valentina Vitagliano e l’assistente di produzione è Lidia Nigro Cogliano.

I costumi sono opera di Carmine Tulipano.

La composizione delle musiche è stata affidata al M° Corrado Cirillo, artista nonché insegnante di Jazz tra gli altri anche al Conservatorio di Napoli.

 

BREVE BIOGRAFIA DI GIANMARCO CRO’

Gianmarco Crò, anche conosciuto come Gian Crò, nasce a Napoli nel 1994 e inizia dall’età di 16 anni a muovere i primi passi sul palcoscenico. Comincia con una compagnia di semi-professionisti ad Avellino per poi trasferirsi subito dopo il liceo a Roma. Qui comincia a prendere contatti e collabora con registi come Fabrizio Arcuri, Terry Paternoster, Vincenzo Salemme, Andrea Ortis e Simone della Torre. Nel 2015 è tra i protagonisti di un film sociale, “Tutto può accadere nel villaggio dei miracoli” regia di Modestino di Nenna, e sarà un anno fortunato perché a distanza di pochi mesi interpreta un piccolo ruolo nel film di Vincenzo Salemme, “Se mi lasci non vale”. Proprio con lo stesso attore e regista napoletano inizia una collaborazione come assistente alla regia in teatro per lo spettacolo “Una festa esagerata” nel 2017.

Nel 2015 avviene l’esordio sul web con la puntata zero di “Kill S’Ammazz” scritta, diretta e interpretata dallo stesso Crò, un prodotto low-budget che vale però il terzo posto al “Roma Web Fest”, diretto da Janet de Nardis, nella categoria “Pilota – Università”.

Un anno dopo vince la 57°esima edizione del Festival Internazionale del Cinema “Il Laceno d’oro” con un cortometraggio sulle difficoltà sociali di un piccolo centro come Avellino dal titolo “Senza Filtro”, in gara nella sezione “Ultimi Indipendenti”.

Nel 2017 è autore, regista e interprete della sua prima opera teatrale dal titolo “Apri gli occhi” che ha riscosso favori di pubblico e critica al debutto tenutosi lo scorso 16 Novembre presso l’auditorium del Conservatorio Cimarosa di Avellino. Da poco sono on-line su YouTube i cinque episodi de “Il bello, il brutto e la tipa”, una web-serie prodotta dalla Sly Production e scritta diretta e interpretata da Crò.

Il 2018 invece si apre con una collaborazione molto importante non come attori bensì alla regia al fianco di Andrea Ortis per “La Divina Commedia – Opera Musical”.

 

 

 

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