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AGRIMONDA: MEGLIO TARDI CHE MAI…

Mariglianella, 8 Maggio – Premesso che l’articolo 242 del DLgs 152/2006 sancisce che al verificarsi di un evento potenzialmente in grado di contaminare un sito o quando esista il sospetto di una possibile contaminazione, il soggetto responsabile DEVE attivare le misure d’emergenza atte a mitigare gli effetti dell’evento e avviare un’indagine preliminare sui parametri oggetto dell’inquinamento, da cittadino posso solo affidarmi nelle mani di chi stamane partecipa al tavolo tecnico presso il Comune di Mariglianella e auspicarmi che:
1. Vengano allontanate immediatamente le famiglie residenti nelle immediate vicinanze del MOSTRO TOSSICO AGRIMONDA;
2. Si predisponga tutto quanto possibile, in tempi rapidi, ai fini della messa in sicurezza del sito;
3. Si installi, ad horas, una centralina per il rilevamento nell’aria delle sostanze rinvenute nelle falde acquifere e nel suolo;
4. Si rilevi il reale tracciato della falda acquifera;
5. Si ampli il raggio delle indagini su suolo e falda per valutare la reale dimensione del danno ambientale e le conseguenziali misure di sicurezza da porre in essere;
6. Si proceda alla predisposizione della rimozione di uno strato di terreno di altezza pari a 50 cm per tutta l’area del sito tossico;
7. Si programmi una puntuale e seria campagna di caratterizzazione ambientale, identificabile con un insieme di attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito;
8. Si ponga in essere tutto quanto necessario per iniziare a valutare le soluzioni ed intercettare le somme economiche necessarie per un intervento definitivo di bonifica.
Rammarico e rabbia, però, mi assalgono contestualmente alle proposte su indicate….perché tutto ciò si sarebbe e DOVUTO fare già molti anni fa! Meglio tardi che mai? Mi continuo a chiedere e lo chiedo anche a voi a questo punto: Perché la politica locale, regionale e nazionale così come gli Enti preposti si sono ostinati a negare un tale evidente e grave disastro ambientale che, inoltre, veniva segnalato, urlato e denunciato da cittadini e associazioni ambientaliste? Perché neanche la giustizia riesce a fare il suo corso e percorso per individuare i reali responsabili, in 24 anni, dei danni ambientali e umani arrecati per mera sciattezza, incoscienza, sottovalutazione del problema, errori, orrori e omissioni? Ma io NON CAPISCO NULLA DI NULLA…!

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Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

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